«Sono oltre 50 anni che il Liceo Scientifico combatte per avere una sede unica e degna per un istituto di questa importanza, ed ora si ferma nuovamente l’iter per non si sa quale motivo. La pazienza ha davvero un limite». Non lascia spazio ad interpretazioni il nuovo sfogo del Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “R. Nuzzi” di Andria Michelangelo Filannino che, in una conferenza stampa al termine dell’ennesimo consiglio d’istituto sul tema ampliamento della scuola, ha esposto le ragioni che porteranno l’istituto a manifestare compatto il 6 giugno verso la sede della Provincia di Barletta Andria Trani.

Inoltre il Consiglio d’Istituto ha dato mandato al Dirigente Scolastico di metter al corrente il Prefetto della BAT rispetto alla necessità di risolvere definitivamente la situazione precaria logistica in cui versa l’istituto. Il 5 giugno, infine, vi sarà anche un’assemblea pubblica per coinvolgere direttamente anche i genitori degli studenti.

I lavori per l’ampliamento della struttura di via Paganini, lo ricordiamo, sono fermi da ottobre dello scorso anno. Un investimento di poco inferiore ai 4 milioni di euro per un’opera che sarebbe dovuta esser completata e consegnata il 1 settembre 2016 dopo gli iniziali ritardi, un’opera che doterebbe la Provincia di Barletta Andria Trani di una scuola con ulteriori 18 aule moderne, laboratori ed una piscina interrata con strutture sportive. Un’opera completa all’80% della sua costruzione e che ha già, per i due piani in cui saranno ospitate aule e laboratori, i collaudi tecnici per l’utilizzo. Da ottobre, infatti, l’istituto ha già utilizzato il piano terra della nuova ala ma ora si chiede con urgenza di poter utilizzare per il prossimo anno scolastico sia il secondo piano che la parte esterna da ripristinare con gli spazi sportivi.

Da febbraio nessuna risposta sino alle rassicurazioni di 15 giorni fa arrivate direttamente dal Presidente della Provincia BAT, Nicola Giorgino, per una conclusione completa dei lavori al 31 agosto. Poi la convocazione di un sopralluogo tra la direzione dei lavori e l’ente tecnico della Provincia, sopralluogo andato deserto per la mancanza proprio dei tecnici della Provincia che avrebbero dovuto verificare e dare il via libera al pagamento del 5° Stato di Avanzamento Lavori all’impresa esecutrice. Incontro rinviato senza data e preoccupazione altissima dell’istituto che ha deciso di scendere in piazza.