Si è svolta nel Chiostro San Francesco l’assemblea pubblica indetta dalle organizzazioni sindacali a causa dello stato d’agitazione proclamato dai dipendenti comunali perchè esasperati e stanchi della gestione del salario accessorio con conseguenti ritardi nei pagamenti da parte dell’amministrazione comunale. Uno stato d’agitazione momentaneamente sospeso dopo un incontro tra le parti che si è tenuto nella giornata di mercoledì.
«Lo stato attuale di agitazione è stato momentaneamente sospeso – afferma il presidente della RSU Giuseppe Cagnetti – ieri è arrivata una convocazione urgente da parte dell’amministrazione e quindi siamo andati a questo incontro iniziato alle 11 di ieri mattina e terminato alle 19 di sera. Una seduta abbastanza animata nella quale siamo riusciti ad ottenere un verbale di accordo, un protocollo d’intesa con distrazione sulle varie problematiche che da diversi anni attendono risposte da parte del personale. L’assemblea pubblica – conclude Cagnetti – si è comunque svolta grazie al senso di responsabilità all’interno del Chiostro di San Francesco e non fuori Palazzo di Città causa consiglio comunale».
«Aspettiamo da due anni indennità e produttività dell’anno 2015/16 e poi la costituzione del 2017 – tuona Michele Tedesco della Fp Cgil – siamo in forte ritardo, oltre al discorso del contratto decentrato che va stipulato ogni quadriennio e quindi già scaduto nel 2016. Un ritardo che crea grossi problemi di applicabilità quando si va a sottoscrivere quello del 2017 per l’anno di riferimento 2016/2019. Le organizzazioni sindacali al momento hanno sospeso lo stato di agitazione e quindi hanno trasformato questa assemblea da pubblica a privata dando fiducia momentanea all’amministrazione sino alla fine di aprile quando si verificherà se gli impegni saranno stati effettivamente mantenuti».


































