I lavori per la realizzazione del raddoppio della SP 1 “Andria-Trani” sono quasi al termine, ma sulla vicenda è intervenuto anche l’ex consigliere provinciale di Bari, Cesareo Troia, attuale vice-presidente del Parco dell’Alta Murgia, che ripercorre la storia di un progetto tanto travagliato e tanto importante per le comunità del nord barese.

«Una storia lunga e complicata – ci dice Cesareo Troia – ma voglio ricordare che l’impulso vero fu dato dall’allora Presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, che destinò il fondo di riserva a tale opera, al momento del suo insediamento. Oltre naturalmente al lavoro dei Consiglieri provinciali andriesi di cui io, per esempio, ero capogruppo in consiglio e vice presidente della commissione trasporti e lavori pubblici. In questa storia rilevante è stata la revisione di quel progetto iniziale. L’allargamento – dice Troia – sino ad allora prevedeva solo un pseudo allargamento nel tratto di Trani. Il gran lavoro fu quello della ri-progettazione e del reperimento di circa 14milioni di euro con fondi CIPE, che uniti al fondo di riserva rinveniente dalla passata amministrazione ed ai 2milioni di euro tra i comuni di Andria e Trani, ha permesso di portare la somma totale agli oltre 19milioni di euro necessari per l’opera. Naturalmente un gran lavoro è stato svolto anche per tutte le questioni burocratiche poi passate alla provincia BAT».

L’ex consigliere provinciale, poi, ricorda anche un’altra storia della viabilità provinciale e cioè la SP13 “Andria-Bisceglie”: «Stessa storia per un finanziamento dell’allargamento della SP Andria-Bisceglie di circa 3.500.000 di euro – ricorda Troia – poi spariti ed attinti successivamente da altri finanziamenti. La Storia è importante, senza di essa non esisterebbe il presente! Così come la battaglia condotta per portare la sede Provvisoria della Provincia BAT qui ad Andria – conclude lo stesso Cesareo Troia – successivamente spogliata degli uffici e trasferiti in sedi private di altre città dove mai nessuno ha proferito parola».