La richiesta era già stata fatta circa tre mesi fa all’Amministrazione Comunale che attraverso il Sindaco Giorgino aveva rassicurato sulla fattibilità dell’idea e sullo studio che si stava effettuando assieme a tutti gli enti in campo. Ma ad oggi, 14 dicembre, in Largo Appiani vi sono solo le giostre per il Parco Divertimento temporaneo che ha ricevuto una proroga sino al 7 gennaio prossimo con buona pace per i residenti di Piazza Bersaglieri d’Italia (il largo di fronte alla Stazione della Bari Nord), che continuano a veder transitare in quel minuscolo luogo decine di bus quotidianamente, anche sei o sette alla volta.

Una concentrazione eccessiva data essenzialmente dal blocco quasi totale della stazione andriese dopo il tragico scontro del 12 luglio scorso. Tante cose sono cambiate dopo quella sciagura e si sono modificate anche le abitudini dei pendolari andriesi oltre che dei residenti di quelle strade. I bus sono diventati l’unico mezzo di trasporto alternativo alle auto per tratti di lunga percorrenza e specialmente in orari di punta come le 7 di mattina o le 14. Ma in tutta la giornata i bus che transitano e si fermano in quella piccola piazza del centro città sono davvero troppi per la fragile viabilità cittadina e per la qualità dell’aria in rapido peggioramento. Si perchè se è pur vero che la centralina di monitoraggio della Qualità dell’Aria presente nella vicina via Vaccina non ha rilevato superamenti del limite del PM10, si registra un notevole aumento della media giornaliera dell’inquinante sino a sfiorare il limite di legge. Basta prendere i dati degli ultimi dieci giorni per rendersi conto che sul limite di 50µg/m³, vi sono stati ben sei giorni con PM10 superiore a 40µg/m³. Ancora più complicata la situazione del PM2,5 che, negli ultimi dieci giorni, è stato sforato sempre con un picco di 37µg/m³ in ben due giornate su di un valore limite pari a 25µg/m³. Salito tendenzialmente anche il biossido di azoto, sempre al di sotto dei limiti di legge, ed in netta crescita anche il benzene che da valori tendenzialmente trascurabili si ritrova nell’ultimo periodo a circa la metà del limite di 5µg/m³ previsto per legge.

Una situazione che trova particolarmente contrariati i residenti della zona tra cui, per esempio, anche alcuni familiari delle vittime della tragedia del 12 luglio come Anna Aloysi sorella di Maria che rilancia la necessità di «adottare una soluzione alternativa e meno rischiosa, visto che il passaggio e la sosta dei bus provoca un aumentare dell’inquinamento compromettendo probabilmente la salute dei residenti». Una delle proposte avanzate da più parti era stata quella dello spostamento proprio in Largo Appiani del capolinea dei bus ma ad oggi in quell’ampio spazio ci sono solo le giostre.