Dopo l’accordo con la Regione Puglia per l’installazione di un nuovo dispositivo di sicurezza sulla tratta Barletta-Corato, colpita dal disastro ferroviario dello scorso 12 luglio e che è costato la vita a 23 persone, continuano i disagi per i pendolari obbligati al trasporto su gomma. Diverse le falle organizzative: gli interventi per la messa in sicurezza, infatti, non avverranno prima di sei o sette mesi e l’avvicinarsi della data d’inizio delle attività scolastiche potrebbe generare problematiche ben più ampie rispetto a quelle già presenti.
I pendolari andriesi sono certamente quelli più colpiti in quanto Ferrotramviaria, pochi giorni dopo la tragedia, ha predisposto dei bus sostitutivi, di aziende private, con orari predefiniti dalle stazioni di Barletta e Corato, ma nessun orario di partenza e arrivo dalla stazione di Andria. Sia sul portale di Ferrotramviaria che in biglietteria non è indicato l’orario di arrivo degli autobus in piazza Bersaglieri d’Italia e il ritardo degli stessi, nella maggior parte dei casi, non consente ai pendolari di prendere il corrispettivo treno dalla stazione di Corato in direzione Bari, causando ritardi a lavoro e disagi per chi deve raggiungere in maniera celere l’aeroporto.
Altra problematica è quella inerente al ridotto numero degli autobus predisposti per coprire la tratta. In questo periodo, durante tutto l’arco della giornata, i bus sono stracolmi di gente e in diverse fasce orarie alcuni pendolari sono costretti ad aspettare quello successivo, e in vista dell’inizio delle attività scolastiche la situazione potrebbe assumere contorni drammatici dato l’enorme afflusso di studenti.
Non ultima è la questione del sovraffollamento di piazza Bersaglieri d’Italia. Gli autobus di Ferrotramviaria, quelli sostitutivi, le Autolinee Andriesi, i bus Stp e quelli delle Ferrovie del Gargano transitano e fermano nella piazza della stazione causando spesso traffico sostenuto e manovre poco agevoli oltre alle corse dei pendolari che disorientati cercano di salire sul bus corretto.
Una disorganizzazione strutturale a cui, se non verranno trovate le giuste soluzioni, potrebbe trasformare il viaggio dei pendolari in un autentico calvario.




































