23 rintocchi e tre lunghi minuti di brividi e preghiera. 23 rintocchi scelti per commemorare le 23 vittime del disastro ferroviario che il 12 luglio scorso ha sconvolto le città di Andria e Corato ma più in generale l’intera penisola. 23 rintocchi dello storico campanile di San Francesco per non dimenticare e per tenere viva la fiammella della necessità di giustizia e comprensione di un avvenimento che non dovrà cadere nell’oblio. Il tutto all’interno del Chiostro di San Francesco, location suggestiva per accogliere il M° Tenore Aldo Caputo e l’Orchestra da Camera di Stato del Kazakistan, con la direzione straordinaria del maestro Maurizio Billi, direttore della Banda musicale della Polizia di Stato. Un appuntamento, quello con il concerto lirico “Incanto d’estate”, organizzato dall’Associazione culturale “Harmonia Vocis” di Corato con il Patrocinio del Comune di Andria e dell’Assessorato alla Cultura, e che ha visto una silenziosa ed appassionata partecipazione.
Le stagioni di Vivaldi e Piazzolla con una reinterpretazione che ha permesso di aprire e chiudere il concerto con “la primavera”, forse la stagione più cara ai due importantissimi compositori. Una visione della musica differente che, tuttavia, ha permesso di ripercorrere una fetta di storia tutta da assaporare con l’armonia di note perfettamente interpretate dai professionisti dell’Orchestra da Camera di Stato del Kazakistan. Sullo sfondo, poi, quei 23 rintocchi, quelle 23 vite spezzate, quelle ore di impegno ed apprensione, quel maledetto 12 luglio.





































