Periodo di osservazione dal 10 maggio al 6 giugno, poco meno di un mese per percepire quella che è la qualità dell’aria in pieno centro cittadino e precisamente nella cosiddetta Piazza Catuma. E’ lì, infatti, che l’Arpa Puglia, su sollecitazione e richiesta del comune di Andria, ha posizionato la propria centralina mobile, ormai tre mesi fa, al fine di valutare l’inquinamento causato dal traffico veicolare nel centro cittadino. Nei giorni scorsi la stessa Arpa Puglia, ha validato i dati con una relazione firmata dal Dott. Lorenzo Angiuli Funzionario P.O. Qualità dell’aria. I dati, invece, sono stati gestiti, validati ed elaborati dalla dott.ssa Fiorella Mazzone e dalla dott.ssa Livia Trizio. Le conclusioni contenute nella relazione parlano di «nessuna rilevazione di superamenti per tutti gli inquinanti monitorati. In considerazione di ciò, nel sito di monitoraggio, si può escludere la presenza di situazioni di criticità – scrive il Dott. Angiuli – Si evidenzia che le suddette considerazioni hanno validità limitatamente al periodo di monitoraggio».
Ma esiste, come al solito un “ma” perchè pur non essendoci stato nessuno sforamento ci sono stati alcuni avvicinamenti ai valori limite soprattutto per il PM10 e per l’ozono. In particolare per il PM10, l’ormai tristemente famoso particolato sospeso, la concentrazione media nel corso della campagna è stata di 17 millesimi di millimetro per metro cubo. In due giornate di rilevazione, tuttavia, e precisamente giovedì 12 e domenica 29 maggio, i valori hanno superato i 40 millesimi di millimetro per metro cubo sfiorando il limite di 50 previsto dalla legge. Per l’ozono, invece, il valore bersaglio per la protezione della salute umana è pari a 120 µg/m3 con una rilevazione che viene effettuata su di una media massima giornaliera di 8 ore. Una media che supera i 60 millesimi di millimetro per metro cubo con un picco massimo registrato sempre il 29 maggio dove si è giunti a sfiorare il valore di 100 millesimi di millimetro per metro cubo.
Nessun particolare picco per il biossido di azoto con nessun superamento del valore limite di 200
µg/m3 ed una concentrazione media rilevata di 24 µg/m3. Stessa situazione per il benzene con un valore medio di concentrazione pari a 0,82 µg/m3 con un limite di legge fissato a 5 e con una curva senza particolari scossoni. I dati sicuramente non possono lasciare indifferenti soprattutto per la necessità di continuare i rilevamenti mobili in particolare nei pressi di via Bovio che è una delle strade più trafficate della città di Andria. La scelta di Piazza Catuma fu operata per consentire di comprendere la qualità dell’aria circostante nei pressi di via Bovio e gli avvicinamenti ai limiti in alcune giornate non possono che far pensare alla necessità di approfondire ulteriormente la situazione in quella zona della città.




































