Si è svolto a Bari un incontro tra Anci Puglia e rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica, in cui sono stati illustrati i dati relativi al monitoraggio del personale enti locali, come emerge dal Rapporto della ragioneria generale dello Stato, successivamente elaborato da Anci e Ifel. Per Anci Puglia presenti il presidente Sen. Luigi Perrone e Michele Lamacchia, sindaco di San Ferdinando e componente Direttivo regionale.

Situazione a dir poco disastrosa per quanto riguarda la Puglia, che risulta essere l’ultima regione d’Italia per rapporto tra unita di dipendenti comunali per mille abitanti – poco più di 4 dipendenti ogni mille abitanti (4,32) – preceduta dal Veneto, penultima con 5,54 e dall’Abruzzo 5,59, a fronte di una media nazionale di 6,77. Questo significa che i Comuni pugliesi riescono a svolgere le stesse funzioni degli altri italiani con circa 8000 dipendenti in meno.

Dal rapporto emerge che anche il personale dei Comuni pugliesi, oltre ad essere insufficiente, è anche sottopagato. Nello specifico, il protrarsi del blocco retributivo ha creato una dinamica 2011/2014 negativa, infatti, i comparti delle autonomie territoriali come comuni, province e regioni scontano in termini di retribuzione pro capite, sempre dal 2011 al 2014, tassi negativi attorno al 2%, con cali del 4% in corrispondenza della dirigenza. Cresce anche l’età media dei dipendenti comunali a tempo indeterminato, che è di 51 anni, mentre nel 2013 era di 50 anni.