“Chiesa con le porte aperte” è il mandato episcopale del neo Vescovo di Andria, Mons. Luigi Mansi che lo ha sottolineato sin dalla sua prima omelia di insediamento a conclusione dell’anno santo della “Sacra Spina” il 3 aprile scorso. Attenzione del suo servizio episcopale ad una Chiesa in uscita, tesa all’esterno, che sa accogliere le ‘spine’ della vita, in sintonia con lo stile pastorale di Papa Francesco. Ed è per questo che tra le prime visite pastorali, dopo giovani e clero, il neo Pastore della Diocesi di Andria ha scelto di visitare venerdì scorso “La Casa di Accoglienza Santa Maria Goretti” cuore pulsante di solidarietà del centro storico andriese. Con tutti gli ospiti, migranti, andriesi, giovani, anziani e bambini e volontari Mons. Mansi ha attraversato “la porta della misericordia”, porta che ogni giorno dona speranza e consolazione a chi è abbandonato, oppresso, maltrattato, escluso.
«La prima cosa che vorrei fare è inchinarmi – ha dichiarato Mons. Luigi Mansi – inginocchiarmi d’avanti a ciascuno di voi, con la stessa fede con cui mi inginocchio d’avanti al Santissimo Sacramento sull’altare. Ciascuno di voi è presenza di Cristo e io ci credo in questo, per cui voglio fare veramente questo atto di amore, di omaggio, di rispetto, verso ciascuno di voi, nessuno escluso, ciascuno con la sua storia piena di dolore alle spalle, con i sui desideri più belli, più profondi, di vita, di vita bella, di vita buona, di vita nella quale viene riconosciuta la vostra dignità. Inginocchiarmi davanti a voi, uomini, donne, giovani e anziani, che ogni giorno nell’anonimato aprite le porte all’accoglienza all’umanità bisognosa e offrite loro attenzioni, cura, dedizione, promozione, preghiera e servizio, quel servizio che aiuta a scorgere la presenza del Volto di Cristo».
«La mia presenza di Vescovo in mezzo a voi vuole significare vicinanza e gratitudine da parte di tutta la Diocesi di Andria per l’ impegno che quotidianamente svolgete all’ insegna del prossimo. Per ora basta, ho già detto abbastanza – ha concluso Mons. Luigi Mansi – “Venite” voglio salutarvi uno per uno, non vi preoccupate, il Vescovo non si stanca!».




































