
Si rinnova anche quest’anno il Torneo Champions Anspi, una competizione sportiva che vede diverse parrocchie di Andria sfidarsi tra loro giocando a calcio in alcuni oratori della città. La prima giornata del campionato, giunto alla sua 5^ edizione, sarà giovedì 14 aprile alle ore 21 presso l’oratorio della SS. Trinità, e proseguirà fino alle fasi finali previste per il mese di luglio.
Sono 8 le parrocchie che hanno preso parte alla competizione, per un totale di 9 squadre: Sacro Cuore di Gesù, SS. Sacramento, San Giuseppe Artigiano, Gesù Crocifisso, Maria SS. Altomare, Sant’Angelo, Cuore Immacolato di Maria, e SS. Trinità che, per l’occasione, ha iscritto due diverse squadre. Il torneo si svolgerà negli oratori del Cuore Immacolato di Maria, Maria SS. Altomare e SS. Trinità ogni settimana il giovedì e il venerdì a partire dalle ore 21.
«”Gioca con il sorriso” – spiega don Sergio Di Nanni, presidente dell’Anspi Zonale Andria Canosa Minervino – è il motto con cui l’Anspi promuove lo sport in generale e il calcio in particolare. L’Anspi è nata per diffondere la cultura e lo stile del fare oratorio insieme. Educazione integrale e pluralità di linguaggi sono i due capisaldi dell’associazione. Lo sport, chiaramente, quando è vissuto per bene può contribuire non poco alla crescita umana e relazionale di chi lo pratica. Affina, inoltre, il rispetto delle regole per una migliore convivenza sociale e civile. Il Torneo Champions nasce dalla volontà di aver cura dei giovanissimi e giovani che frequentano gli oratori. Il torneo è impostato secondo priorità assolute e contrarie alle normali regole del calcio giocato a grandi livelli. Grande valore viene dato, ad esempio, alla coppa disciplina che è il trofeo più ambito. In caso di parità di punti al termine del campionato, passerà come prima classificata la squadra con meno ammonizioni ed espulsioni. Anche l’arbitro riveste un ruolo importante. Non si tratta di prendere atto dello svolgimento del gioco. Sanziona ed interviene contro chi proferisce parole volgari o assume comportamenti non consoni all’ambiente oratoriano».
«Il Torneo Champions – continua don Sergio Di Nanni – ha raggiunto già la sua quinta edizione, ed io auspico che la proposta continui a coinvolgere ragazzi e giovani che vogliano mettersi in gioco facendo del calcio lo strumento per fare squadra e divertirsi, senza distruggere nessuno, riconoscendo di essere anche sconfitti. Si può dare prova di uno stile diverso improntato all’onestà del giocare senza ricorrere ad escamotage o furbizie varie, falli tecnici o quant’altro; sarebbe cosa grave entrare già in campo con l’idea di raggirare l’avversario! Questo lo fanno tutti o quasi! Giocare bene e onestamente è dura ed è più difficile far risultato. Questa è la vera sfida educativa! Giocare col sorriso allora non rimarrà solo uno slogan ma sarà la partita più bella mai giocata prima».



































