In attesa del prodigio della Sacra Spina previsto per il prossimo 25 marzo, è stata presentata nella serata di ieri ad Andria presso la sala consiliare la ricerca studio del senatore Attilio Busseti dal titolo ‹‹La Sacra Spina di Andria. Unicità e Prodigio››. Un’analisi rigorosa e meticolosa, allargata alle vicende di tutte le Sacre Spine presenti sul territorio italiano, sui prodigi collegati e sulle Spine che furono protagoniste già nel 1932.”
Lo studio di Busseti parte dalla constatazione che la Spina per antonomasia rimane quella di Andria, a ragion veduta ritenuta la più importante delle Sacre Spine ammesse al culto, in forza della ininterrotta puntualità del suo prodigio e per l’imponenza della documentazione disponibile in Curia e in Vaticano. Val la pena rammentare che la prima volta che la Spina di Andria rosseggiò fu nel 1633 e, ancora, nel 1842 ci fu anche il prodigio della fioritura. A tal proposito lo studio di Busseti evidenzia che le Sacre Spine protagoniste di prodigi, presentano tre diversi stati: alcune rosseggiano, altre rinverdiscono, altre ancora fioriscono.

«Una sezione dello mio studio è dedicata alle Spine che hanno cessato improvvisamente di manifestare prodigi ed alle Spine che sono state sottoposte, secoli fa, ai cosiddetti riti di ‹‹autenticità›› racconta il senatore Busseti «Nella parte finale della ricerca, propongo una tavola sinottica conclusiva, dove per ogni Spina viene indicata la località e il tipo di prodigio – continua l’autore – ne emerge che in Italia sono state presenti 194 Sacre Spine, censite in 83 località diverse. Di tutte queste Spine solo ventinove sono quelle che hanno presentato prodigi di varia natura».
Non resta che aspettare allora il venerdì santo per poter attestare eventualmente un nuovo prodigio della Sacra Spina andriese che dovrebbe arrossarsi rendendo più vivide le macchie presenti sulla sua superficie, data appunto a concomitanza del Venerdì Santo con il giorno dell’Annunciazione.

Alla presentazione del volume del senatore Busseti presso la sala consiliare sono intervenuti oltre all’autore, il sindaco di Andria, Nicola Giorgino; don Gianni Massaro, delegato dell’Amministratore Apostolico; Franco di Chio, curatore del progetto editoriale.