L’intergruppo consiliare “Cultura, Salute e Ambiente” di Andria si unisce all’appello dell’europarlamentare Ventola e chiede le dimissioni del presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani, Bernardo Lodispoto. Una presa di posizione netta, firmata dai consiglieri comunali Vincenzo e Michele Coratella del Movimento 5 Stelle, Gianluca Grumo per Azione e Michele Di Lorenzo indipendente, che sottolinea come la richiesta non nasca soltanto dall’attuale inchiesta giudiziaria che coinvolge tra gli altri il presidente.

«Ci dichiariamo garantisti, atteso che nessuno può essere considerato colpevole fino al terzo grado di giudizio», precisano i consiglieri nel comunicato, «ma tale posizione nasce da una valutazione oggettiva e politica di una gestione caratterizzata da incapacità, inefficienze e inerzia prolungata, che ha reso l’ente provinciale sempre più marginale e inefficace».

L’intergruppo elenca una serie di fallimenti che hanno segnato la gestione provinciale negli ultimi anni: «La mancata approvazione del bilancio, segnale di una gestione finanziaria opaca e priva di stabilità; la revoca del finanziamento di 3,3 milioni di euro destinato alla riconversione dell’ex Centro provinciale “Bonomo” in ostello turistico, con la conseguente restituzione di 980 mila euro già incassati; l’assenza di risultati concreti in materia ambientale e di manutenzione delle strade e degli edifici scolastici; l’aumento del contenzioso e la mancata gestione dei concorsi già finanziati; l’incapacità di intercettare risorse per il territorio, a differenza di altre province pugliesi» spiegano.

A questo si aggiunge il clima di demotivazione e allontanamento dei dipendenti, nonché la perdita di fiducia da parte dei sindaci e dei consiglieri provinciali. «L’ente è stato ridotto a una struttura autoreferenziale, priva di autorevolezza e incapace di svolgere il ruolo di coordinamento e supporto ai Comuni», denunciano i consiglieri.

L’intergruppo allarga però le responsabilità oltre la figura di Lodispoto: «La situazione odierna riflette la profonda incapacità di una classe dirigente che ha tollerato e sostenuto questo declino. La Provincia è diventata un problema anziché un’opportunità, e la sua crisi è sintomo di una più generale fragilità politica del territorio. Per cui sarebbero opportune anche le dimissioni di sindaci che con quella gestione hanno ambiguamente convissuto».

Pur nelle differenze di schieramento rispetto all’onorevole Ventola, i consiglieri riconoscono il fondamento della sua richiesta e chiedono ai partiti, in particolare a quelli del centrosinistra che hanno sostenuto Lodispoto, di assumersi le proprie responsabilità. «La provincia e la nostra città hanno bisogno di un cambio di passo, di trasparenza e di competenza. Lodispoto faccia un gesto di responsabilità: si dimetta e restituisca al territorio la possibilità di ripartire», concludono.