Sono stati proclamati dall’Ufficio regionale centrale della Corte di Appello di Bari, dopo la redazione dei verbali, i 50 consiglieri della Regione Puglia risultati eletti. Non ci sono sorprese nonostante le osservazioni fatte giungere nei giorni scorsi alla Commissione dell’ufficio elettorale centrale da consiglieri non eletti e liste escluse. 29 seggi assegnati alla maggioranza di centrosinistra e 21 all’opposiizone. Per i partiti sono 14 i seggi attribuiti al Pd, 7 alla lista Decaro Presidente, 4 ciascuno a Movimento 5 Stelle e a Per la Puglia. Per il centrodestra, 11 seggi a Fratelli d’Italia, 5 a Forza Italia e 4 alla Lega. Il 21esimo seggio è attribuito a Luigi Lobuono, candidato presidente per l’attuale opposizione che dovrebbe aderire al gruppo di Forza Italia.

Nel Pd confermati tre seggi a Bari e nella Bat (con Ciliento, De Santis, Vurchio) e due a Brindisi, Foggia (con Piemontese e Falcone), Lecce e Taranto. Il seggio di Giovanni Vurchio era quello ritenuto più a rischio nel ricalcolo dei voti, dubbi dissipati dalla Corte d’Appello di Bari e che lasceranno un rappresentante di Andria in consiglio regionale. La civica di Decaro, invece, prende due seggi a Foggia e uno nelle altre province eleggendo nella BAT Nicola Rutigliano. Ai Cinque stelle va un seggio a testa per Bari, Foggia, Lecce e Taranto mentre a «Per» vanno i seggi di Lecce, Bari e Foggia e nella BAT con Ruggiero Passero.

Per quello che riguarda l’opposizione, Fratelli d’Italia ottiene due seggi in ogni provincia (Spina e Ferri nella Bat) tranne in quella dove è andata meglio cioè Bari. Forza Italia avrà seggi a Bari, Foggia, Lecce e Taranto ma anche nella BAT con Marcello Lanotte. Chiude la Lega con Foggia, Lecce e Taranto mentre il seggio «perso» per il candidato presidente sconfitto è nella BAT.

Dunque nessuna variazione nei numeri e nei nomi così come indicato già dal portale Eligendo all’indomani della chiusura delle operazioni di scrutinio del 24 novembre scorso. La Corte d’Appello ha interpretato la legge elettorale anche sulla base delle precedenti sentenze del Tar e del Consiglio di Stato sulla materia. Solo eventuali ricorsi dei non eletti, dunque, potrebbero rimettere in discussione i seggi da oggi ufficialmente attribuiti ai consiglieri regionali. La dodicesima legislatura parte con la più ampia rappresentanza femminile nella storia della Puglia: dodici donne su 50 consiglieri.