Asfalto nuovo riaperto per far spazio ai lavori dei sotto servizi. Succede ormai spesso ad Andria, l’ultimo caso in via Trani. Da questa mattina gli operai di una impresa specializzata in telecomunicazioni stanno lavorando per l’installazione della rete in fibra ottica, interventi che si svolgono in piena regola e con tutti i permessi del caso tra le intersezioni con via Barisano da Trani e via Lama Paola. In più occasioni ciò che fa storcere il naso ai cittadini è il mancato coordinamento tra la realizzazione del nuovo asfalto e i lavori – inevitabili e necessari – che riguardano sotto servizi come appunto la fibra ottica. Che senso ha rifare le strade se poi bisogna romperle nuovamente? A questa domanda, in realtà, c’è una risposta semplice: quando il comune usa dei fondi per riasfaltare le strade deve rispettare un certo limite di tempo per eseguire i lavori. Spesso l’esigenza di intervenire sui sotto servizi arriva solo in una secondo momento, e non sempre è possibile prevedere tutto ciò. All’apparenza un paradosso, ma il vero tema è un altro: le società incaricate di intervenire sui sotto servizi, una volta conclusi i lavori, sono obbligate a ripristinare gli asfalti garantendone la sicurezza. In caso contrario il comune può diffidare le aziende. Sulle strade di Andria, così come avviene in molte altre città, si assiste a rattoppi che non sempre garantiscono la sicurezza dei cittadini, oltre ad apparire come vere e proprie ferite cicatrizzate i cui segni sono evidenti agli occhi di tutti, come nel caso di via Lama Paola dove gli scavi sono stati eseguiti tempo fa. Questo è ciò resta. Cicatrici sulle strade che ad Andria si moltiplicano dal centro alle periferie.




































