Quattro sindaci di centrosinistra della BAT chiedono le dimissioni del presidente della Provincia Bernardo Lodispoto. Lo si apprende dalla nota congiunta a firma di Angelantonio Angarano (Bisceglie), Amedeo Bottaro (Trani), Giovanna Bruno (Andria) e Michele Lamacchia (San Ferdinando di Puglia), a margine delle indagini per corruzione che vedrebbe coinvolti sia Lodispoto che i due consiglieri comunali di Andria Lorenzo Marchio Rossi e Emanuele Sgarra. “La questione provinciale, al di là della vicenda giudiziaria insorta, resta politica – si legge -. Già da tempo abbiamo ritirato l’appoggio di maggioranza al presidente Lodispoto, chiedendone verifica formale a fine novembre, dalla quale emergeva la carenza dei minimi presupposti utili a proseguire con serenità ed efficacia l’azione politico-amministrativa […] chiediamo al presidente Lodispoto di prendere atto di questo impasse e conseguentemente di rendere agevole un nuovo corso politico per l’Ente Provincia”.

Già nelle scorse ore a chiedere le dimissioni di Lodispoto erano stati l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Ventola, l’Intergruppo consiliare di Andria e la coordinatrice provinciale del M5S Letizia Morra. Quello del parlamentare canosino è un vero e proprio decalogo per spiegare i motivi per cui Lodispoto dovrebbe dimettersi, ricordando anche che da tempo non c’è più fiducia da parte dei Sindaci e consiglieri provinciali. Una posizione acuita dalle parole dell’Intergruppo (composto da Michele e Vincenzo Coratella, Michele Di Lorenzo e Gianluca Grumo) che ha rilanciato anche problematiche gestionali di rilievo come la mancata approvazione del bilancio, la revoca di un importante finanziamento per l’ex centro ricerche Bonomo, l’aumento di contenziosi e mancata gestione di concorsi già finanziati oltre all’incapacità di intercettare risorse per il territorio. La coordinatrice provinciale dei pentastellati, Letizia Morra, ha chiesto a Lodispoto di valutare le dimissioni per tutelare cittadini e istituzioni.