
Calmate le acque relativamente al rimpasto in giunta, il centro-destra andriese sembrerebbe alle prese con una nuova grana. Questa volta nell’occhio del ciclone sarebbe la presidente del Consiglio Comunale Laura Di Pilato, a cui sarebbe stato richiesto di dimettersi dalla carica ricoperta attraverso sia un documento che circola nei movimenti civici e nei partiti di maggioranza e sia anche in una recentissima riunione di Forza Italia, partito della Di Pilato.
Nel documento che sembra essere stato già sottoscritto da alcune liste civiche di maggioranza e poi fatto proprio anche dai partiti del centro-destra si evidenzierebbero, nel richiedere le dimissioni della Di Pilato, “dichiarazioni pubbliche irrituali, azioni non consoni a quello che è il ruolo delicato ricoperto, oltre ad una gestione a tratti sconclusionata dei lavori del Consiglio Comunale. La maggioranza contesterebbe una inadeguatezza evidenziata nell’essere rappresentativa di una carica istituzionale così rilevante ed una lunga serie di uscite fuori luogo che stonerebbero rispetto alla delicatezza del ruolo di garanzia di tutto il Consiglio Comunale”.
Il documento che sembra circoli nelle segreterie cittadine di partito del centro-destra già da da fine giugno e si concluderebbe con il ribadire la totale fiducia verso l’operato del Sindaco Giorgino, unico vero collante della coalizione e la richiesta di dimissioni rivolta alla presidente del Consiglio Comunale onde evitare un voto nell’assise consiliare che porterebbe ad una inutile conta e ad un dibattito fuori dagli interessi dei cittadini che chiedono serietà nei comportamenti istituzionali.
Forza Italia, inizialmente, avrebbe cercato una mediazione e chiesto agli altri gruppi civici e politici di maggioranza di attendere una discussione interna al partito prima di procedere con la presentazione ufficiale del documento politico ed eventualmente con la presentazione di una mozione di sfiducia in Consiglio Comunale. Ma pare che in una riunione avvenuta la scorsa settimana siano stati gli stessi vertici del partito azzurro, assieme al gruppo consiliare, a chiedere un passo indietro alla Di Pilato o perlomeno un netto cambio di passo rispetto alla gestione politico-istituzionale del ruolo delicato di Presidente del Consiglio, così da poter frenare le richieste degli altri gruppi di maggioranza. La situazione sembra al momento congelata e si attendono le prossime mosse. Chi agirà prima? Il centro-destra con la sfiducia o la Di Pilato in contropiede? Il tutto, però, si potrebbe risolvere anche in un nulla di fatto stante agosto ormai alle porte, rinviando la contesa a settembre.





































