Home Politica Danno erariale ad Andria, Napolitano: «Serve più controllo nella macchina amministrativa»

Danno erariale ad Andria, Napolitano: «Serve più controllo nella macchina amministrativa»

Il candidato sindaco: «Da 13.500 a 29mila euro per cattiva gestione, non sfortuna»

«Se al posto di fare video di propaganda sui social si pensasse di più a vigilare sul lavoro degli uffici comunali, ne beneficerebbe l’intera città». Il commento del candidato sindaco di centrodestra, Sabino Napolitano, giunge dopo la notizia apparsa sui media che mette in risalto un altro passo falso dell’amministrazione Bruno.

«Una parcella legale ignorata per anni ha prodotto un danno erariale importante», prosegue Napolitano. «Da una transazione da circa 13.500 euro si è arrivati a quasi 29.000 euro, tra interessi e spese, perché il Comune non ha fatto ciò che la legge impone: approvare un debito fuori bilancio già segnalato anche dalla Corte dei conti. Oltre 15.000 euro buttati via, soldi di tutti. E il danno è destinato ad aumentare perché la faccenda non si è ancora conclusa. Questa non è sfortuna, ma è cattiva gestione».

Il candidato del centrodestra precisa che in questo caso la sua coalizione non c’entra nulla. «La questione nasce nel 2004 con un’amministrazione di centrosinistra, e si chiude nel 2026 sempre con il centrosinistra alla guida della città. Alla fine chi paga il danno sono sempre gli ignari cittadini tenuti all’oscuro di tutto».

Napolitano allarga poi il discorso ad altre problematiche che si stanno verificando negli uffici comunali. «Chi governa Andria dovrebbe controllare la macchina amministrativa con la stessa attenzione che dedica a video e inaugurazioni. Non è un caso se in questi giorni si stanno palesando diverse problematiche proprio negli uffici comunali, come per esempio l’emergenza carte d’identità nel settore anagrafe, e le cartelle pazze della Tari nel settore tributi».

La conclusione è un affondo politico: «Non siamo nel paese delle meraviglie, ma ci sono tanti problemi che vanno affrontati con serietà, nel rispetto degli andriesi. Serve un cambiamento, e il centrodestra è pronto per darlo».

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