
«Una notizia sconcertante, inaccettabile, che apprendiamo con estremo dolore. Una morte sul lavoro che se fosse possibile fa ancora più male perché è l’ennesima e perché a perdere la vita questa volta è stato un giovane rider appena maggiorenne, Nicola. Uno studente come tanti, con i suoi sogni e suoi progetti per il futuro, che forse per pagarsi gli studi lavorava, come da noi al Sud accade spesso dove tanti giovani per non gravare sulle famiglie o per senso di responsabilità decidono di fare qualche lavoretto per arrotondare. Quella di oggi è una tragica ferita, per noi tutti e per l’intera città». Lo dice Michele Valente segretario generale della CGIL Bat.
«A prescindere dalla dinamica e dalla ricostruzione dei fatti, auspichiamo che le istituzioni, Comune ma anche Prefettura, aprano un tavolo per confrontarci sulla tematica della sicurezza dei rider all’interno del traffico cittadino. Tutti i lavori vanno tutelati, sempre», aggiunge Valente. «Alla famiglia di Nicola, l’abbraccio della CGIL. Nicola poteva essere figlio di ciascuno di noi».




































