Home Attualità FareAmbiente: «Nucleare di nuova generazione, scelta per la sicurezza e l’indipendenza energetica»

FareAmbiente: «Nucleare di nuova generazione, scelta per la sicurezza e l’indipendenza energetica»

«La sfida energetica deve essere affrontata con responsabilità, competenza e visione di lungo periodo»

La crescente domanda di energia del nostro Paese impone una riflessione strategica sul futuro del sistema energetico nazionale dichiara il Presidente Vincenzo Pepe, con la dovuta attenzione all’ambiente e alla salvaguardia e tutela della sicurezza dei cittadini. Per garantire sicurezza degli approvvigionamenti, competitività economica e sostenibilità ambientale, è necessario puntare su un mix energetico diversificato, nel quale il nucleare di nuova generazione possa affiancare le fonti rinnovabili e contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e dalle importazioni dall’estero.

Un mix energetico equilibrato, fondato sull’integrazione tra rinnovabili e nucleare, per ridurre non solo la dipendenza dalle importazioni, contenere le emissioni e alleggerire i costi per le famiglie e imprese, ma per garantire, al contempo, la stabilità della rete di distribuzione energetica. Un connubio obbligato, ben sapendo che eolico e fotovoltaico da sole non potrebbero garantire il completo fabbisogno energetico del sistema Paese.

L’obiettivo è duplice: rafforzare l’autonomia energetica dell’Italia e ridurre progressivamente le emissioni di CO₂, limitando al contempo l’esposizione alle tensioni geopolitiche, ai conflitti internazionali e alle possibili interruzioni delle forniture di gas e petrolio.

La crescita delle fonti rinnovabili rappresenta un elemento importante della transizione energetica italiana. Allo stato – al di là dell’implementazione degli investimenti di nuovi impianti –  Eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermia e bioenergie contribuiscono per il 41% della produzione nazionale di energia e alla riduzione delle emissioni. Tuttavia, il loro sviluppo deve essere accompagnato da adeguati sistemi di accumulo, infrastrutture di rete e fonti programmabili, capaci di garantire continuità nella produzione e nella distribuzione dell’elettricità.

In questo contesto, continua il Presidente Pepe, il Movimento FareAmbiente ritiene fondamentale superare ogni contrapposizione ideologica tra le diverse tecnologie energetiche, favorendo un approccio pragmatico basato sull’efficienza, sull’innovazione e sulla valutazione dei benefici ambientali ed economici.

Il tema delle autorizzazioni e della realizzazione degli impianti rinnovabili resta centrale, continua il responsabile agricoltura Miscioscia. Per raggiungere gli obiettivi nazionali è necessario che tutti i livelli istituzionali collaborino concretamente, evitando ritardi e ostacoli ingiustificati e assicurando, al tempo stesso, il rispetto del territorio e del paesaggio salvaguardando, in particolare, il consumo di territorio destinato alla coltivazione agricola.

La dipendenza dell’Italia dalle importazioni energetiche continua a rappresentare un fattore di vulnerabilità. Il ricorso al gas naturale e al petrolio provenienti dall’estero espone il sistema nazionale alle oscillazioni dei prezzi e alle ripercussioni delle crisi geo politiche internazionali.

Dal 2023, le iniziative volte a diversificare i fornitori, rafforzare le infrastrutture di trasporto del gas e sviluppare la capacità di rigassificazione si sono affiancate agli interventi per incrementare la produzione da fonti rinnovabili. Si tratta di misure che rispondono all’esigenza di garantire la continuità degli approvvigionamenti in una fase caratterizzata da una domanda energetica crescente e da un quadro internazionale instabile.

In questo scenario si inserisce il percorso normativo salutato favorevolmente dal nostro Movimento, avviato per consentire all’Italia di valutare e sviluppare le tecnologie nucleari di nuova generazione. Una prospettiva che, secondo FareAmbiente, merita attenzione per il suo potenziale contributo alla diversificazione del sistema energetico, purché accompagnata da rigorosi standard di sicurezza, sostenibilità economica e tutela ambientale.

Le tecnologie nucleari di nuova generazione, comprese quelle basate su reattori modulari di dimensioni contenuti, i cosiddetti SMR, possono rappresentare una delle opzioni da approfondire nel quadro della strategia energetica nazionale. Il loro eventuale sviluppo richiederà un’attenta valutazione dei costi, dei tempi di realizzazione, della gestione dei rifiuti radioattivi, della sicurezza degli impianti e delle competenze industriali necessarie.

Il percorso dipenderà anche dall’attuazione del quadro normativo, dai relativi decreti attuativi e dalla capacità di costruire un sistema regolatorio chiaro e affidabile per favorire l’iter autorizzatorio affinché  entro il 2035 si possa vedere realizzato il primo modulo. Parallelamente, la ricerca sulla fusione nucleare continua a rappresentare una prospettiva tecnologica di lungo periodo, ancora legata al superamento di importanti sfide scientifiche e ingegneristiche.

Secondo le stime richiamate nel dibattito energetico nazionale, una futura quota di produzione elettrica da nucleare potrebbe contribuire a contenere i costi complessivi del sistema. Tali benefici dovranno essere valutati sulla base di scenari aggiornati, tenendo conto degli investimenti necessari, dei tempi di entrata in esercizio e dell’evoluzione dei prezzi delle diverse fonti energetiche.

Il Movimento FareAmbiente sostiene un modello energetico fondato sulla diversificazione delle fonti, sull’innovazione tecnologica e sull’efficientamento dei consumi. Un modello nel quale rinnovabili, sistemi di accumulo, reti moderne e, ove sostenibile e sicuro, nucleare di nuova generazione possano concorrere al raggiungimento degli obiettivi nazionali.

Ridurre la dipendenza energetica dall’estero significa rafforzare la capacità del Paese di affrontare le crisi internazionali, sostenere la competitività delle imprese e tutelare il potere d’acquisto delle famiglie. Allo stesso tempo, investire in tecnologie a basse emissioni e in un uso più efficiente dell’energia consente di contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici.

Per FareAmbiente, la sfida energetica deve essere affrontata con responsabilità, competenza e visione di lungo periodo, mettendo al centro la tutela dell’ambiente, la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità economica. Solo attraverso un approccio integrato, fondato su dati verificabili e scelte tecnologiche consapevoli, l’Italia potrà costruire un sistema energetico più resiliente, efficiente e competitivo.

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