Le vie e le piazze di tutta Italia sono in fermento: da Milano a Bari come ad Andria, dove gli studenti di tutti gli istituti superiori della città hanno marciato per manifestare contro il carovita e i disagi legati al mondo scuola. Centinaia di ragazzi partiti da Largo Torneo e giunti in piazza Catuma, dove i rappresentanti degli studenti hanno preso la parola per spiegare le tante ragioni della protesta: dall’aumento dei costi per l’istruzione, fino alle condizioni strutturali critiche di molti edifici scolastici.
Ad Andria il “tema scuola” ha animato più che altrove gli ultimi mesi della città. Dalle problematiche del liceo “Nuzzi” legate alla vicinanza dei lavori PINQUA Terra all’edificio scolastico, causa di scontri istituzionali sulla sicurezza e vivibilità della scuola, fino al terremoto che ha scosso il liceo “Carlo Troya” quest’estate, quando la Provincia BAT lo ha prima dichiarato inagibile per carenze strutturali, poi riaperto in seguito ad ulteriori perizie tecniche.
Situazioni emergenziali che ad Andria come in tante altre città italiane non sono eccezioni, ma la quotidianità che troppi studenti sono costretti a vivere e alla quale non intendono continuare a sottostare. In tal senso, il Comune andriese ha annunciato in queste ore un consiglio comunale monotematico sulle problematiche scolastiche previsto il 3 novembre.
