Il consigliere regionale: il provvedimento approderà a breve in Consiglio regionale. «Un passaggio importante per coniugare transizione energetica, tutela dei terreni agricoli e salvaguardia del territorio».
I dati diffusi da Coldiretti Puglia sulla base del rapporto ISPRA-SNPA 2026 richiamano la necessità di un governo attento del territorio. In un anno, la Puglia ha registrato 1.198 ettari di nuovo consumo di suolo, di cui quasi 878 ettari di superfici agricole. Nella provincia BAT il dato raggiunge i 90 ettari. Numeri che pongono al centro la tutela della produzione alimentare, la continuità delle imprese agricole e la sicurezza ambientale delle comunità.
A intervenire è Giovanni Vurchio, consigliere regionale del Partito Democratico, che sottolinea il lavoro politico e istituzionale svolto dal gruppo consiliare del PD e dall’intera maggioranza regionale sul tema delle aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
«Il provvedimento è atteso a breve in Consiglio regionale e rappresenta un passaggio rilevante per definire criteri di localizzazione degli impianti capaci di conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la salvaguardia del patrimonio agricolo e ambientale pugliese. Il lavoro svolto dal Partito Democratico e dall’intera maggioranza ha puntato a costruire un quadro di regole e indirizzi che consenta di affrontare una materia complessa con una visione complessiva, attenta alle caratteristiche e alle vocazioni produttive dei territori.
La sfida non è contrapporre agricoltura ed energie rinnovabili, ma governarne la coesistenza. Occorre privilegiare, nel rispetto della normativa vigente, le superfici già compromesse, le aree industriali dismesse e le coperture degli edifici, promuovendo soluzioni agrivoltaiche che assicurino la reale continuità dell’attività agricola e prestando particolare attenzione ai terreni di maggiore valore produttivo.
Le preoccupazioni espresse da Coldiretti meritano ascolto e risposte concrete. La tutela del suolo non riguarda soltanto il settore agricolo, ma investe la gestione delle risorse idriche, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la salvaguardia del paesaggio e la tenuta economica delle aree rurali.
L’imminente esame in Aula dovrà consentire di proseguire questo percorso, con regole chiare e strumenti di pianificazione capaci di coniugare sostenibilità ambientale, crescita economica e tutela delle attività agricole. L’obiettivo è accompagnare la transizione energetica senza compromettere risorse fondamentali per le comunità e per le generazioni future.
La Puglia ha bisogno di energia pulita e, allo stesso tempo, di un’agricoltura forte e di suoli fertili da preservare. È su questo equilibrio che si misura la capacità delle istituzioni di promuovere uno sviluppo responsabile e duraturo».
