Torna martedì 5 maggio 2026, dalle ore 18:00 alle ore 24:00, la Notte del Liceo Classico del «Carlo Troya» di Andria. Sei ore in cui i corridoi, le aule e gli spazi del liceo si trasformeranno in un palcoscenico vivo, con le studentesse e gli studenti protagonisti assoluti di una serata che fa della cultura classica non un monumento da contemplare, ma un linguaggio con cui parlare al presente. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
Il tema scelto per questa edizione è il Logos, parola greca che resiste a una traduzione univoca perché racchiude in sé significati molteplici: parola, pensiero, ragione, comunicazione. Una scelta tutt’altro che accademica, come spiega la stessa comunità scolastica. Viviamo in un’epoca in cui la parola è ovunque eppure, paradossalmente, sempre più povera: svuotata di senso, ridotta a slogan, piegata alla retorica del momento, usata per dividere anziché per connettere. Il Logos antico ricorda che la parola può essere chiarificatrice o oscurante, inclusiva o escludente, capace di costruire comunità o di distruggerle. Un tema che tocca la politica, i social media, le relazioni quotidiane e il rapporto tra le generazioni.
Saranno gli stessi studenti del «Carlo Troya» a prendere la parola nel senso più pieno del termine, attraverso teatro, musica, canto e danza. Performances, esibizioni e momenti di riflessione si alterneranno nel corso della serata, a dimostrazione di quanto la cultura classica non sia distante dalla vita, ma ne rappresenti al contrario una delle chiavi di lettura più potenti e attuali.
Il liceo andriese organizza anche quest’anno l’evento in forma autonoma e indipendente, forte di un’esperienza consolidata nel tempo e della convinzione che la propria comunità scolastica possieda le risorse, l’entusiasmo e la profondità culturale per costruire una serata autenticamente propria. «La Notte non è una vetrina, né una semplice festa: è una dichiarazione di metodo», recita il comunicato della scuola. «La scuola può insegnare anche così: attraverso la recitazione, il canto, la danza, la musica».
