Andria città di artisti. Andria città di attori, ma anche di cantanti. Nella settimana del festival di Sanremo, in cui si celebrano i cantanti di oggi, così come quelli del passato, Andria ha perso un’altra buona occasione per ricordare un suo concittadino acquisito, che ha vissuto per lungo tempo nella città federiciana, avendo sangue andriese per le origini del padre. Stiamo parlando di Gino Latilla, uno dei più grandi cantanti italiani del dopoguerra, in grado di lasciare il segno anche alla competizione canora più famosa d’Italia, dove trionfò in coppia con Giorgio Consolini nel 1954, cantando “Tutte le mamme”.
Gennaro (in arte Gino) Latilla era nato il 7 novembre 1924 a Bari, figlio d’arte perché il papà Mario Latilla era un noto cantante, oltre che scopritore di talenti dell’epoca. Nei suoi primi 28 anni di vita, Gino ha vissuto ad Andria, la città di nascita del padre. La sua abitazione era in piazza Municipio e per un breve periodo anche in via Don Minzoni. Nel 1959 si trasferì definitivamente a Torino.
Numerosi i suoi successi, tra cui “Vecchio scarpone” e “Casetta in Canadà”, proposti alle varie partecipazioni al Festival di Sanremo. Nel 1955 vinse anche il Festival internazionale di Venezia, insieme a Carla Boni e al Quartetto Cetra. Come tutti i personaggi dello spettacolo, finì al centro del gossip per essersi legato a due note cantanti come Nilla Pizzi e Carla Boni. Con quest’ultima si sposò nel 1958 ed ebbe due figli prima della separazione. Gino Latilla si spense l’11 settembre del 2011 a Firenze, città dove risiedono attualmente i figli.
Oggi, tra tutti i personaggi che si ricordano in città con iniziative pubbliche e private non c’è mai il suo nome, dimenticato da Andria e dagli andriesi. Né una via o una piazza a lui intitolata. E non si confonda con via Gaetano Latilla (in zona stazione Andria Sud) che porta il nome di un compositore musicale di Bari, non legato da parentela. Forse è arrivato il momento che anche la città in cui è cresciuto Gina Latilla, dia il giusto tributo ad una delle voci più autorevoli della canzone italiana.
