Nell’anno in cui la Città di Andria riscopre il piacere di avere un record di squadre ed associazioni partecipanti a campionati sempre più importanti degli sport cosiddetti minori (ma che di minore non hanno assolutamente nulla), la stessa Città di Andria si scopre ancor più fragile del solito sotto l’aspetto dell’impiantistica sportiva e dell’organizzazione. Esclusi i due stadi della città, infatti, le condizioni degli altri impianti al coperto che servono praticamente tutta la restante parte degli sport andriesi è in condizioni strutturali che le stesse associazioni hanno definito “vergognose”. Ed ora le realtà sportive appartenenti alla Polisportiva Città di Andria lo mettono anche nero su bianco con un volantino ricondiviso su tutte le loro pagine social per sensibilizzare al tema l’amministrazione comunale.
Tre le rimostranze più importanti: condizioni strutturali vergognose con caldaie guaste, totale mancanza di riscaldamento, docce fredde (quando sono disponibili), pericolose infiltrazioni d’acqua sui campi dove spesso è a singhiozzo anche la luce. Costi insostenibili, spiegano, perchè a fronte di questo disastro le tariffe sono altissime con 17,50 euro all’ora per gli allenamenti, 80 euro per le gare e 55 per i corsi per anziani. E poi terzo ed ultimo punto di protesta è la mancanza di organizzazione da parte dell’ente comunale considerando che, a campionati già avviati manca una programmazione definitiva dei turni e non esiste ancora un regolamento chiaro e conforme alla Legge Berruto che permetta l’utilizzo delle palestre scolastiche. Per riepilogare la situazione basta ricordare che il polivalente di via delle Querce è attualmente chiuso per problemi idraulici ed elettrici. Aperti ci sono il Polivalente di via La Specchia extra utilizzato così come il Tensostatico di San Valentino e per chiudere il Palazzetto dello Sport con le solite importanti problematiche strutturali.
Da precisare che in questa annata, scaduta la convenzione con la Polisportiva Città di Andria voluta ormai diversi anni fa dalla stessa amministrazione comunale, la gestione degli impianti è tornata nella disponibilità dell’ente stesso. Adesso le associazioni chiedono un tavolo di confronto urgente con il comune. Gli altri sport, cosiddetti, quest’anno raggiungono vette importanti se si considera il Calcio a 5 in serie B per la prima volta nella storia, la pallavolo grande protagonista con tante squadre maschili e femminili tra serie D e serie C anche in questo caso per la prima volta nella storia, ma ci sono anche la ginnastica, il basket, il baskin e la pallamano che da anni lavorano tra settori giovanili e prime squadre in una crescita costante assieme a tanti progetti sociali. Un vero e proprio esercito di giovani e giovanissimi tolti dalle strade che tra mille difficoltà provano a fare sport, a coinvolgere, a portare il nome della città in giro ed a creare formazione ed educazione ma che in queste condizioni potrebbero mollare con un gravissimo danno per Andria.
