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Occupazione di case popolari, Andria stacca tutti gli altri comuni: ecco la relazione della Procura

188 i casi registrati nel 2024, un terzo in meno quelli di Barletta, "solo" 15 a Trani

Sono 188 le case di edilizia popolare occupate abusivamente nella città di Andria. Un dato che indica una vera e propria emergenza sul territorio se si considera che in tutto il resto del circondario del Tribunale di Trani, i casi complessivi sono 179. I dati sono contenuti nell’annuale relazione scritta dal procuratore di Trani Renato Nitti e che prova ad analizzare proprio un fenomeno tra i più diffusi ma anche tra i più odiosi perchè spesso chi avrebbe diritto a quella abitazioni resta senza casa in condizioni sempre più complesse mentre chi viene sgomberato spesso compie poi atti di forza che danneggiano i beni pubblici. Un dato però quello di Andria che preoccupa anche se inserito in un contesto in cui la città conta il tra barese e BAT oltre 1700 case di edilizia popolare secondo comune dopo il capoluogo. Nel 2023 una task force della Polizia Locale andriese, per esempio, aveva portato a 40 controlli ad inizio anno con ben 21 denunce per occupazione abusiva e cinque sequestri preventivi. Controlli che sono andati avanti e che stanno favorendo comunque gli sgomberi ad opera della polizia locale. La procura di Trani, nel frattempo, ha comunque voluto una nuova unità specifica dal nome “U633” e che coinvolge proprio personale della polizia locale.

Obiettivo è quello di acquisire elementi concreti per valutare sin da subito la sussistenza di ipotesi di reato e poi garantire una risposta mirata ed efficace al fenomeno. Certo non è particolarmente semplice mettere in campo poi anche gli sgomberi o districarsi nell’intricato storico di carte e titoli abitativi. Comunque dal costante monitoraggio avviato nel 2024 i numeri asettici parlano di 188 casi ad Andria poi c’è Barletta con 64 occupazioni ed a seguire Bisceglie con 45. Meno esteso il fenomeno su Molfetta con 21 casi, Trani con 15 e Terlizzi con 11. Non si registrano occupazioni a Minervino e Spinazzola mentre tra Corato, Canosa e Ruvo il minor numero di casi rispettivamente 9 a 7 a testa. In realtà però come spiegato nel report della Procura sono molti di meno invece i procedimenti penali avviati rispetto a questi numeri con un ribaltamento della situazione considerando, per esempio, che la città con più icrizioni è Terlizzi con 17 procedimenti avviati. Ad Andria sono solo 16 con un importante squilibrio di casi registrati e azioni penali esercitate. Segno che in realtà non tutte quelle occupazioni cosiddette abusive siano facilmente districabili dal punto burocratico prima che di intervento.

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