Andria ha partecipato al primo Consiglio Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili svolto a Roma il 25 settembre 2025 nella sala delle conferenze Mons. Luigi Di Liegro della sede istituzionale della Città metropolitana di Roma che ha patrocinato l’iniziativa. L’incontro si è tenuto simbolicamente nel giorno in cui l’adozione di Agenda 2030 da parte delle Nazioni Unite compie dieci anni. Formato da sindaci, presidenti di provincia e amministratori locali provenienti da tutta Italia, il Consiglio Nazionale è un nuovo organismo dirigente dell’associazione. Si apre, quindi, una nuova fase di crescita per la Rete dei Comuni Sostenibili, che prosegue il proprio percorso di affermazione e messa a terra dei progetti relativi allo sviluppo sostenibile dei territori. L’orizzonte è rivolto anche agli obiettivi 2050 della Commissione Europea di neutralità climatica. L’associazione aderisce all’ASviS, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che ha partecipato al Consiglio Nazionale tramite il direttore scientifico e cofondatore Enrico Giovannini.
«Partecipare al primo Consiglio Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, nel decennale dell’Agenda 2030, è stato un momento di grande valore e responsabilità – commenta l’Assessora alla Bellezza Daniela Di Bari, presente al Consiglio – La presenza di sindaci e amministratori da tutta Italia ha confermato la centralità dei territori come motore del cambiamento. La sostenibilità non è un concetto astratto: è qualità della vita, bellezza dei luoghi, giustizia sociale e cura del presente e delle generazioni future. Importante è rafforzare il nostro impegno per radicare localmente i principi globali dell’Agenda 2030, traducendoli in politiche concrete che parlino di ambiente, cultura, comunità e benessere diffuso con scelte grandi e condivise e con scelte quotidiane a partire dalle piccole cose. La sfida che ci attende va oltre il 2030: occorre una visione che guardi al 2040 e al 2050, capace di integrare transizione ecologica, energetica e digitale con scelte coraggiose e lungimiranti. La bellezza, intesa come armonia tra persone, natura e città, è un pilastro di questa transizione. Andria, insieme agli altri comuni della Rete, continuerà a lavorare per un futuro più giusto, sostenibile e inclusivo, in cui la cura dei luoghi, della casa comune diventi strumento di crescita, coesione sociale, solidarietà, pace, come custodi del creato e artigiane e artigiane di pace e sostenibilità».
«I sindaci e gli amministratori che sono stati eletti nel Consiglio Nazionale sono ambasciatori di sostenibilità e della Rete dei Comuni Sostenibili. L’incontro di oggi si è svolto nel giorno del decennale dell’adozione di Agenda 2030 delle Nazioni Unite ed è stata l’occasione per rinnovare l’impegno dei comuni per raggiungere i traguardi di sostenibilità – affermano Valerio Lucciarini De Vincenzi e Benedetta Squittieri, presidente e copresidente della Rete dei Comuni Sostenibili –. A dieci anni dalla nascita di Agenda 2030 è importante ribadirne non solo l’attualità ma l’urgenza: occorre intensificare gli sforzi a ogni livello. Servono scelte coraggiose – precisano – capaci di andare oltre il 2030: l’Agenda va proiettata verso un orizzonte 2040 o 2050 per dare continuità e visione alle politiche di sostenibilità, potenziando il processo di transizione ecologica, energetica e digitale con risorse adeguate alla sfida. In Europa e nei singoli stati ogni legge e ogni bilancio dovrebbero essere valutati alla luce degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Infine, è necessario valorizzare il ruolo decisivo dei territori – comuni, province, città metropolitane e regioni – perché è lì che la sostenibilità si traduce in politiche concrete. Come Rete, siamo molto soddisfatti del lavoro di questi quasi cinque anni al fianco di sindaci, presidenti di provincia e amministratori locali. Il progetto è riconosciuto ormai a livello nazionale ed è strategico per stimolare l’azione quotidiana delle amministrazioni e delle comunità locali».
