L’utilizzo della realtà virtuale nelle RSA rallenta il decadimento cognitivo nei pazienti e favorisce il miglioramento dell’umore. E’ quanto emerso da uno studio che ha messo a punto una tecnica psicoterapica che prevede l’ausilio dei visori 3D. Tecnica che è stata applicata per la prima volta in Italia nelle RSA Madonna della Pace e Madonna delle Grazie di Andria, dove sono stati presi in esame 15 utenti (11 donne e 4 uomini, alcuni affetti da patologie degenerative come l’Alzeimer) dell’età media di 81 e con un livello di scolarizzazione elementare, i quali, per quattro mesi sono stati sottoposti a sessioni di realtà virtuale attraverso esperienze “immersive” della durata di 10 minuti.

“Sono felice – ha detto l’on. Marcello Gemmato – che una ricerca così innovativa sia nata in Puglia dimostrando così, l’elevato valore delle nostre strutture sanitarie e delle professionalità che le animano”.
“Le RSA sono proiettate nel futuro – ha detto l’Assessore Regionale alla Salute Rocco Palese – che diventa presente come qui ad Andria dove è stato presentato un fiore all’occhiello nell’ambito della digitalizzazione e delle nuove tecnologie che possono far diminuire la sofferenza ed essere di grande conforto in un’assistenza di qualità”.
“I risultati di questa ricerca ci stimolano a fare sempre meglio nell’interesse esclusivo degli utenti utenti ai quali le RSA sono chiamati ad offrire percorsi terapeutici e assistenziali sempre più innovativi. – è il commento di Paolo ed Emilio Roca della RSA Madonna della Pace – Per questa ragione abbiamo abbiamo voluto condividere i risultati della nostra ricerca con le altre strutture per consentire a tutti di poter usufruire di queste tecnologie”.