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Epifania da profondo rosso: crack delle feste da 1,5 miliardi per ristoranti ed agriturismi

Indagine di Coldiretti Puglia che segna un bilancio fortemente negativo delle prenotazioni

Prenotazioni in caduta libera anche per l’Epifania 2022 per la brusca impennata dei contagi che ha tagliato le vacanze e le uscite fuori casa per l’intero periodo delle festività di Natale e fine anno, con la spesa dei pugliesi in bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi che risulta pari a circa 4,5 miliardi di euro, in calo di oltre 1,5 miliardi rispetto a prima della pandemia nel 2019, nonostante l’aumento rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia che segna un bilancio fortemente negativo anche delle prenotazioni per l’Epifania.

Mancano le prenotazioni negli agriturismi per il pranzo della Befana, con un ponte che sarebbe stato molto favorevole per gite fuori porta e pernottamenti anche brevi. Le strutture stanno decidendo di non aprire per evitare pesanti costi di gestione come personale, energia e riscaldamento. Si registra, intanto, il boom delle consegne a domicilio favorito dal crescente numero di italiani in isolamento o in quarantena, senza dimenticare quanti organizzano pranzi e cene nelle case perché non dispongono di green pass rafforzato necessario per mangiare fuori. Una balzo tuttavia del tutto insufficiente a coprire le perdite.

La situazione di difficoltà non coinvolge solo le 20mila realtà della ristorazione della Puglia – continua la Coldiretti regionale – ma si fa sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini soprattutto nelle località turistiche per le forniture di molti prodotti, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità.

Il risultato è che sono mancati acquisti in cibi e bevande da parte della ristorazione per un valore di circa 300 milioni rispetto a prima della pandemia che – conclude la Coldiretti Puglia – colpiscono ben 100 mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati.

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