Home breaking Inchiesta acqua sporca, Movimento Consumatori: «Tanti pozzi artesiani. Ci sono stati controlli?»

Inchiesta acqua sporca, Movimento Consumatori: «Tanti pozzi artesiani. Ci sono stati controlli?»

L'intervento dell'associazione andriese, Inchingolo: «Qualità del cibo significa qualità della salute»

«Molti cittadini ci stanno interpellando su una questione di salute pubblica che non preoccupa solo i medici e i volontari di alcune associazioni civiche ma ciascun consumatore consapevole. La qualità del cibo è un piacere al quale ciascuno di noi ha diritto, se poi parliamo di sicurezza alimentare aggiungiamo che è un dovere dei produttori e di chi è deputato alla sorveglianza igienico-sanitaria garantirne il soddisfacimento del controllo puntuale e continuativo». Inizia così una nota a firma di Mariella Inchingolo del Movimento Consumatori di Andria, sull’inchiesta che riguarda l’acqua di un pozzo artesiano in via Vecchia Barletta. 

«E’ notizia recente di una inchiesta giudiziaria scaturita dalla denuncia di un cittadino che ha evidenziato, previe analisi chimico-tossicologiche molto accurate, la presenza di sostanze chimiche tossiche e addirittura cancerogene presenti nell’acqua attinta dalla falda acquifera per il tramite del pozzo artesiano insistente nella proprietà privata – ricorda Inchingolo – E’ osservazione perfino banale considerare che l’acqua delle falde venga attinta attraverso i pozzi artesiani dai contadini ed utilizzata a scopo irriguo.
Poiché il territorio agro-alimentare di Andria è molto vasto e i pozzi artesiani sono numerosi, ci chiediamo se sia stata fatta una valutazione della qualità delle acque nei pozzi artesiani medesimi, se siano stati informati i contadini, se vengano effettuati controlli sui residui di sostanze chimiche presenti nei prodotti agricoli coltivati nelle zone a valle del pozzo da cui è iniziata l’indagine».

«Il Movimento Consumatori ha a cuore la qualità del cibo e soprattutto la salute dei cittadini che incolpevolmente dovessero trovarsi a consumare alimenti a sospetto avvelenamento da sostanze nocive.
A tal proposito vorremmo sapere anche quali siano gli interventi e le azioni che si intendono mettere in moto per evitare che il cibo esposto ai gas di scarico dei veicoli circolanti in città sia commercializzato senza nessun tipo di argine se non sporadici interventi che vengono immediatamente elusi. Il motivo è sempre lo stesso: la qualità del cibo significa qualità della salute dei consumatori».

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