La Fidelis Andria dopo 21 giornate è settima in classifica ed in piena zona play-off. Ancora un ottimo risultato per la compagine azzurra che dopo un inizio difficile ha saputo trovare il giusto equilibrio e soprattutto i risultati con ben 13 incontri consecutivi dove il team di Favarin è andato sempre a punti. Frutto dell’esperienza del tecnico Favarin che ha saputo in poco tempo cambiare registro e rivoluzionare il suo credo tattico, del sacrificio e l’abnegazione dei calciatori, ma anche del lavoro oculato del direttore sportivo Piero Doronzo che ha voluto fare un piccolo bilancio di questa prima metà del campionato, in attesa di poter puntellare la rosa nell’imminente finestra di mercato.
«La squadra ha saputo superare una fase iniziale di normale assestamento e consolidamento – esordisce Doronzo – e credo che le critiche iniziali siano state eccessive, ma comunque sono state utili per formare il carattere che poi è venuto fuori. Sono soddisfatto perchè la squadra ha dimostrato di tenere a quella che è la maglia, fondamentale per noi è il senso di appartenenza alla città. Un gruppo che ha valore, ha qualità e che può ancora migliorare. In estate – spiega il diesse – ho voluto fortemente i vari Tito, Annoni, Minicucci, Curcio, Cruz che hanno dimostrato il loro valore e credo ancora anche in chi non ha avuto spazio o ha disputato scampoli di partita come Starita, Valotti e Klaric».
Nella giornata di oggi si è aperta la sessione invernale di calciomercato e l’ex segretario del Bari ha le idee chiare su come l’Andria si muoverà per puntellare la rosa.
«L’imput che mi ha dato la società – afferma Doronzo – è quello di portare la rosa da 26 a 20-21 elementi e quindi inevitabilmente cedere qualcuno che non riesce a trovare spazio. E’ inutile nascondersi il nostro obiettivo è quello di trovare un volto nuovo per l’attacco sperando di avere tanta fortuna perchè sappiamo tutti che a dicembre nessuna società, escluse quelle che devono monetizzare, lasciano partire una punta valida. Non sono il tipo che ha la coscienza pulita se prendo un grande nome e poi nel campo non rende come dovrebbe, perciò stiamo valutando vari profili che potrebbero fare al caso nostro».
I nomi più in voga in questi giorni sono quelli di Michele Paolucci del Catania e Caio De Cenco del Trapani.
«Abbiamo richiesto Paolucci al Catania – ammette il diesse azzurro – i rapporti con la dirigenza etnea sono ottimi, ma in questo momento l’unico scoglio è il calciatore che non ha rifiutato Andria, ma vuole fortemente restare in Sicilia. Al momento è una possibilità e un giocatore con le qualità di Paolucci potrebbe darci una grande mano. Per quel che riguarda De Cenco, è un calciatore che mi piace tantissimo e che stiamo trattando anche se ci sono tante pretendenti. Abbiamo comunque tanti nominativi e sono tutti monitorati ed attenzionati».
Priorità al reparto offensivo ma non sono esclusi innesti in altri reparti. Come al momento non si possono escludere illustri partenze.
«Stiamo valutando tante possibilità – continua Doronzo – ad esempio abbiamo chiesto informazioni sul mediano Castrovilli del Bari, però loro al momento non hanno intenzione di cederlo, resteremo comunque alla porta. Sul fronte partenze le decisioni spetteranno ovviamente alla proprietà che però non vorrà quasi certamente privarsi dei cosiddetti titolari. Ci sono richieste per Poluzzi, Onescu e tantissime per Matera. Cercheremo di non stravolgere questa squadra – conclude Doronzo – che non so dove potrà arrivare alla fine di questo campionato, ma sono sicuro che non tradirà mai».
