«Bandi pubblici e procedure di selezione anche per i posteggi degli ambulanti? Dall’Unione europea un’altra direttiva capestro recepita nel nostro ordinamento. Che aumenta sempre più le distanze tra l’Europa ed i cittadini–lavoratori».
Così Gennaro Lorusso, consigliere comunale di Andria Nuova, sintetizza le motivazioni alla base di una mozione urgente sulla famigerata Direttiva Bolkestein, depositata presso la presidenza del Consiglio per essere affrontata ed approvata nel prossimo Consiglio Comunale. La mozione è a firma di Andria Nuova, Andria Possibile, Andria in Movimento, Alleanza per Andria, Catuma 2015, Noi con Salvini e Forza Italia.
«L’applicazione della Direttiva Bolkestein – prosegue Lorusso – rappresenta un rischio incombente per gli operatori italiani del commercio ambulante, che nelle eventuali procedure di selezione potrebbero risultare ovviamente penalizzati rispetto alle multinazionali e ad altri soggetti in posizione economica dominante. Non va dimenticato infatti che i cosiddetti ambulanti pugliesi sono migliaia e rappresentano tra l’altro l’anello più debole di una filiera commerciale che già non gode nel suo complesso di ottima salute. Ecco perché – continua Lorusso – occorre fare fronte unico contro politiche economiche, europee e nazionali, sempre più vessatorie nei confronti di quella miriade di imprese, spesso a conduzione familiare, che costituiscono l’ossatura economica del meridione d’Italia. Oltre a rappresentare un tratto distintivo del nostro sistema economico rispetto a quello di altri Paesi europei. A tal fine – conclude Lorusso – la nostra mozione urgente intende coinvolgere attivamente l’intero consiglio comunale ed impegnare Il Sindaco di Andria a farsi promotore, in tutte le sedi competenti e di concerto con l’Anci, di una modifica del decreto legislativo 59/2010, almeno nella parte che lede sostanzialmente gli interessi dei nostri ambulanti, del loro lavoro quotidiano e delle loro famiglie».
