C’è attesa rispetto all’incontro che la comunità scolastica del liceo scientifico di Andria terrà domani con l’amministrazione comunale per discutere del progetto PINQUA che ha di fatto chiuso ogni possibilità di ampliamento delle aree esterne dell’istituto. Che proprio ieri si è visto bocciare dalla provincia la richiesta di trasformazione in liceo scientifico sportivo. Al di là delle motivazioni tecniche che hanno portato alla delibera della Provincia BAT, infatti, senza strutture sportive è illogico immaginare che il liceo scientifico Nuzzi assuma la particolare declinazione di liceo sportivo. E la mancanza di tali strutture è attribuibile sicuramente al progetto PINQUA che il comune di Andria e Ferrotramviaria hanno fatto nascere nell’unica area dove si poteva immaginare di allocare le strutture esterne e sportive e che ora vede in via di completamento un parcheggio terminal per autobus che contribuisca alla intermodalità ferro-gomma. Perché si sia scelto di realizzare questo parcheggio in una zona densamente abitata, caratterizzata dalla presenza di numerosi plessi scolastici e già vessata da una forte intensità del traffico veicolare è la prima domanda da porre all’amministrazione. Che avrebbe potuto valutare altre aree che balzano all’occhio anche solo guardando le foto satellitari: perché c’è già la viabilità che le collega a via Bisceglie e di conseguenza alla tangenziale da cui i bus arriveranno e tenderanno ad andare. Una scelta che avrebbe anche evitato di realizzare il sottopasso tra via Mozart e via Bisceglie. E a questo proposito sarebbe anche d’obbligo poter rivolgere questa domanda al progettista che ha pensato questo soluzione: ma chi è? E come ha potuto contravvenire agli intendimenti espressi già nel Piano territoriale di coordinamento della provincia Barletta Andria Trani elaborato addirittura sotto la presidenza di Francesco Spina e che prevedeva la realizzazione del parcheggio bus nei pressi della stazione Andria Sud?
L’area su cui poi si è realizzato il parcheggio bus oggi non solo impedisce un ampliamento del liceo scientifico ma restringe l’area retrostante l’istituto, quello che dovrebbe essere l’ingresso alla piscina interrata: per realizzare la rotatoria è stato invaso il cantiere, fermo per contenzioso, della piscina del liceo?
La rotatoria che si sta realizzando ha le dimensioni e le distanze corrette per poter consentire il passaggio degli autobus?
La sindaca ha votato nel 2012 insieme all’amministrazione Giorgino per destinare quegli spazi all’ampliamento del liceo scientifico: quel progetto è stato annullato con quale provvedimento? I fondi vincolati a questo progetto della provincia, che fine hanno fatto?
Su quali aree si può adesso regolarizzare la situazione del liceo scientifico che, come ha ricordato la comunità scoalstica in una nota, dovrebbe avere un terzo di aree coperte e due terzi di aree scoperte?
E in definitiva la domanda più importante è: il porgetto del grande liceo scientifico, è morto? E chi ne ha la responsabilità?
