Un macabro mistero ha avvolto le campagne di Andria questa mattina: un asino è stato rinvenuto morto su una strada sterrata in località San Giuseppe, tra i terreni a vigneto di due aziende agricole del territorio. A rendere ancor più inquietante il rinvenimento, segnalato alle forze dell’ordine durante la nottata, il fatto che dietro la morte dell’animale potrebbe esserci la mano dell’uomo. A suggerirlo alcuni particolari presenti sul corpo dell’asino: le zampe anteriori legate e un orecchio tranciato di netto. I due elementi hanno portato i carabinieri ad avanzare delle ipotesi preliminari. La corda che lega le due zampe fa pensare che l’animale sia stato trascinato sulla strada sterrata in cui è stato trovato e che non vi sia arrivato in autonomia. L’orecchio sinistro tagliato potrebbe invece indicare il tentativo di eliminare l’etichetta identificativa dell’asino per impedire di risalire al suo proprietario. In tal senso, l’ASL giunta sul posto ha verificato anche l’assenza di un microchip nel corpo dell’asino.
Diverse le ipotesi sulle quali i carabinieri saranno chiamati a far luce. Tra queste la possibilità di uno “smaltimento alternativo” del corpo: l’animale potrebbe essere morto all’interno di una azienda per poi venire abbandonato dal proprietario, evitando i costi dell’operazione secondo le normative vigenti. Altra possibilità è quella dell’atto intimidatorio o ritorsivo: malviventi potrebbero aver rubato, ucciso e poi abbandonato l’asino. Esclusa dalle zampe legate, invece, la morte per mano di animali selvatici come un branco di lupi.
