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30mila euro percepiti ingiustamente: sindaca e assessori del primo mandato restituiscono indennità in eccesso

Approvato l’assestamento generale del bilancio di Andria

Hanno dovuto restituire tretamila euro per le indennità percepite ingiustamente nei primi mesi del 2026 sindaca e assessori di Andria e qualcuno ritiene che lo stesso principio vada applicato anche per il 2025 e il 2024.

E’ su questo tema, proposto dal consigliere di Forza Italia Luigi del Giudice, che il sismografo del consiglio comunale di Andria ha registrato un lieve spostamento della traccia, in una riunione che per il resto non ha visto particolari sussulti. Il tema delle indennità percepite ingiustamente era stato sollevato alla fine del 2025 nella relazione della corte dei Conti di Puglia che, nelle osservazioni al bilancio andriese, aveva evidenziato questa anomalia. E alla fine il comune ha dovuto adeguarsi al rilievo della corte. Sollevata la questione in aula, l’intervento della sindaca è apparso piuttosto piccato.

Quasi incomprensibile l’intervento tecnico del dirigente competente Riccardo Zingaro che ha negato siano dovute le restituzioni anche per gli anni precedenti.

Clima decisamente più disteso su altri temi, tutti economici e culminati nella approvazione dell’assestamento generale di bilancio. Tra questi l’adesione alla rottamazione quinquies che dovrebbe portare a stretto giro circa due milioni di euro nelle casse del comune, in gran parte derivanti da multe stradali rimaste impagate. Per quanto riguarda la Modifica del Regolamento Comunale per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali invece maggioranza e opposizione hanno approvato all’unanimità l’estensione del periodo in cui gli uffici possono dare risposta ai cittadini. Il centrodestra ha ritirato gli emendamenti che prevedevano l’estensione per i cittadini di presentare le domande ma a fronte dell’impegno dell’assessore Malcangi.

Infine la discussione sulle linee programmatiche già presentate dalla sindaca nel precedente consiglio: è, come di consueto, l’occasione per sentire la voce anche dei consiglieri comunali solitamente non dotati di parola e in cui le blandizie si sprecano. Molti hanno citato lo youth test, lo strumento di analisi delle politiche pubbliche che serve a capire come una decisione politica influisca sui giovani. Una proposta di azione che attraverso l’intervento del consigliere Grumo, così come ha fatto il consigliere Di Lorenzo per alleanza verdi sinistra e movimento 5 stelle, hanno prospettato un rapporto di critica franca ma sempre costruttiva. Ironico l’intervento del consigliere Marmo che ha fatto notare come sia cambiata la scrittura della sindaca rispetto alle linee programmatiche del primo mandato passando dalle citazioni di grandi politici alle citazioni di se stessa.

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