120 secondi e tutti a casa. Tanto è durato il consiglio provinciale lampo convocato questa mattina ad Andria per l’approvazione delle variazioni al programma triennale delle opere pubbliche e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Nove i voti a favore (Forza Italia e Fratelli d’Italia più i civici Lattanzio e Valente). Il presidente Lodispoto incassa il risultato che permette di sbloccare importanti interventi sul territorio e polemizza con gli assenti all’assemblea dei sindaci della BAT che ha preceduto il consiglio.
In consiglio si sono astenuti sui provvedimenti i due consiglieri del PD, Federica Cuna e Vincenzo Todisco, insieme al rappresentante di Azione, Emanuele Quarta. Ribadita la posizione di totale incompatibilità con l’operato del presidente Lodispoto, di cui hanno chiesto più volte le dimissioni.
Il piano di investimenti varato dalla Provincia impegna 24 milioni di euro per l’edilizia scolastica: gli interventi più importanti sono per i lavori di adeguamento sismico e risanamento strutturale del “Garrone” e del “Fermi”, entrambi istituti di Barletta, per complessivi 11 milioni di euro. Quasi 5 milioni di euro, invece, destinati al fiume Ofanto per interventi di mitigazione del rischio idraulico come la pulizia delle fasce golenali e la realizzazione di nuove arginature. 2 milioni e mezzo di euro per due stralci relativi alla realizzazione della ciclovia della Valle dell’Ofanto e ben 4 milioni di euro per due albergabici dalle funzioni complesse, strutture di supporto a ciclisti e turisti che sorgeranno a Canne della Battaglia, recuperando un ex casa cantonieria, e all’invaso del Locone. Importanti anche gli stanziamenti per i lavori sulla viabilità provinciale: 12 milioni e mezzo di euro per la SP2 e l’accesso a Montegrosso, 25 milioni di euro per la SP3, dove sarà realizzato il collegamento tra i due tratti esistenti (da Canosa a Minervino e da Minervino a Spinazzola)
