Home Attualità Sfumati i fondi regionali per l’apertura di un infopoint turistico ad Andria

Sfumati i fondi regionali per l’apertura di un infopoint turistico ad Andria

Un’altra occasione persa per il rilancio del turismo

Un’altra occasione persa per il rilancio del turismo nella città di Andria. Era quella fornita dalla Regione Puglia che, nei mesi scorsi, aveva messo a bando 1,5 milioni di euro, dei quali 103mila euro destinati alla BAT, per progetti relativi all’apertura o al potenziamento di infopoint sul territorio, da mettere al servizio dei turisti. A beneficiarne tuttavia, sono state però solo quattro città: Barletta, Bisceglie, Margherita di Savoia e Canosa di Puglia, con le altre due città co-capoluogo della sesta provincia, Trani e Andria appunto, rimaste clamorosamente fuori.

In fumo per la città federiciana circa 16mila euro di finanziamenti che sarebbero tornati utili per l’apertura di un punto di informazione turistica, di cui la città è orfana oramai da diversi anni. Da quando, cioè, è stato chiuso l’ufficio informazioni di Palazzo IAT, in piazza Catuma, unico punto di riferimento per turisti e forestieri che desiderano visitare Andria, i suoi monumenti e i luoghi di interesse, come ad esempio il vicino Castel del Monte. Il bando prevedeva anche un co-finanziamento da parte del Comune richiedente pari a circa il 20% del totale.

Circa un mese fa, anche il consigliere regionale andriese Giovanni Vurchio, del Partito Democratico, aveva rivolto un invito alle città della BAT a sfruttare le risorse messe a disposizione a livello regionale.

Da parte del consigliere sono arrivati i complimenti per i Comuni che si sono attivati per cogliere l’opportunità offerta dalla Regione, per rilanciare il turismo sul territorio, rammaricandosi con quelli che invece non hanno saputo sfruttare la ghiotta occasione.

Sono stati 85 in totale i progetti presentati alla Regione, tutti finanziati. La BAT è stata la provincia che ha fatto registrare il minor numero di progetti accolti. Beffa delle beffe: i fondi non utilizzati dalla sesta provincia andranno a finanziare i progetti “extra-soglia” presentati dai comuni del Salento.

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