Con una cerimonia tenuta ieri presso il chiostro di San Francesco ad Andria, è iniziato ufficialmente il secondo mandato da sindaco dell’avvocato Giovanna Bruno. Sono invece in corso da alcuni giorni, e dovrebbero culminare nel varo della nuova giunta a metà di questa settimana, i dialoghi interni alla nuova e larga maggioranza per definire i nomi e le deleghe dell’organo di governo che dovrà accompagnare la prima cittadina. Gli incontri che si sono tenuti nei giorni scorsi hanno fatto emergere l’esistenza di un documento riservato e firmato dai rappresentanti delle liste a sostegno della sindaca secondo cui, in caso di rielezione, la prima cittadina avrebbe potuto esprimere due assessori da sottrarre al conteggio dei rapporti di forza che si sarebbero determinati con i risultati elettorali. Ogni gruppo da tre consiglieri avrebbe potuto esprimere un assessore. Il Partito Democratico primeggia nella maggioranza avendo espresso sette consiglieri comunali: chiede tre assessori, è probabile che gliene siano riconosciuti due, più la presidenza del consiglio. Concorre per questo ruolo la più suffragata del PD Daniela Di Bari: è un ruolo delicato e in cui la trasparenza e l’attenzione ai documenti e alle procedure è elemento essenziale nel lavoro quotidiano, e l’esperienza da assessore alla Cultura ha dimostrato che non ha queste qualità. E tuttavia l’ufficio di presidenza è sufficientemente attrezzato per sopperire alle lacune di preparazione della signora Di Bari. E a proposito di presidenti del consiglio, quello uscente, il dottor Giovanni Vurchio, cui è stato impedito di candidarsi visti i rapporti tesi con la sindaca nella prima consiliatura, è riuscito a convogliare i suoi voti su due candidati al consiglio eletti tra i sette del pd. Al secondo posto nella lista dei democratici figura infatti Riccardina Liso che per una manciata di voti ha sopravanzato Raffale Losappio: quest’ultimo, in qualità di consigliere parlante, dovrebbe vedersi riconosciuto un ruolo in giunta. Due assessorati dovrebbero spettare alla lista Bruno Sindaco: un riconoscimento di sicuro spetta al consigliere più suffragato dell’intero consiglio Cesareo Troia, dipendente della ASL. L’altro nome della lista sarà sicuramente quello di una donna e la sindaca avrebbe espresso una preferenza per la collega giornalista e docente Nunzia Saccotelli. L’altra lista della sindaca, la storica Andria Lab 3, ha espresso quattro consiglieri. Certamente rappresenterà la lista l’assessore uscente architetto Mario Loconte. Tre consiglieri li ha espressi la lista PER ABC che chiede un posto in giunta per il suo consigliere più suffragato Mirko Malcangi anch’egli dipendente ASL. Con questi conti resterebbe disponibile un solo posto per tre partiti: progetto Andria ha eletto due consiglieri tra i quali l’avvocato Savino Losappio, già assessore all’ambiente. Azione ha espresso il consigliere dottor Grumo e la lista bicicletta tra Movimento 5 Stelle e AVS ha visto eletto l’avvocato Michele Di Lorenzo. Con la nomina di uno degli eletti di progetto Andria, farebbe ingresso in consiglio l’ex assessore al traffico Pasquale Colasuonno. L’istanza per premiare l’impegno in Azione di Francesco Tucci, candidatosi anche con il cognome della moglie, sono state portate nel corso delle riunioni delle liste di maggioranza proprio dalla consorte, la dirigente scolastica e cugina della sindaca Lilla Bruno, non è chiaro a quale titolo. Pressioni perché sia riconosciuto al movimento 5 stelle una rappresentanza in giunta sono state esercitate direttamente dai quadri dirigenziali del partito a livello regionale: il modello da replicare sarebbe quello del presidente Decaro che ha riconosciuto da AVS un ruolo in giunta anche se il partito non ha superato la soglia di sbarramento per esprimere un consigliere regionale.
Proclamata sindaca Giovanna Bruno, attesa in settimana la sua giunta
Cerimonia presso il chiostro di San Francesco
