Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita nel 1972 in occasione della Conferenza di Stoccolma, quando furono definiti 26 principi sui diritti e le responsabilità dell’uomo nei confronti del pianeta. Una ricorrenza che quest’anno cade in coincidenza con l’avvio in Parlamento dell’iter di approvazione del disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, circostanza che FareAmbiente Puglia, guidata a livello nazionale dal presidente Vincenzo Pepe, accoglie con favore.

A intervenire è il coordinatore regionale Benedetto Miscioscia, che inquadra la questione energetica in una cornice più ampia. Pur riconoscendo che molti fenomeni climatici e geologici appartengono alla storia naturale della Terra, sottolinea la necessità di ridurre sprechi, inquinamento e dipendenza dalle fonti fossili. In questo contesto, con la domanda energetica destinata a crescere per effetto della diffusione dell’intelligenza artificiale, dei data center e della mobilità elettrica, le sole fonti rinnovabili potrebbero non essere sufficienti. Da qui la centralità del nucleare di nuova generazione nel dibattito energetico.

Miscioscia ricorda che l’Italia è già circondata da centrali nucleari operative: quattro in Spagna, diciannove in Francia, cinque in Svizzera e due in Slovenia, e che il nostro Paese importa tuttora energia nucleare prodotta oltreconfine. Nel mondo sono operative circa 450 centrali in oltre 30 paesi, con numerosi nuovi impianti in costruzione, soprattutto in Asia. «È arrivato il tempo che anche il nostro Paese adotti un nucleare sostenibile» afferma il coordinatore, puntando su impianti di nuova generazione più sicuri, efficienti e meno impattanti, con tecnologie che promettono una migliore gestione delle scorie radioattive grazie alla possibilità del loro riciclo, riducendone sia la quantità che i tempi di decadimento.

FareAmbiente sostiene da tempo la necessità di un mix energetico che includa il nucleare come strumento per ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas, petrolio e carbone e per contenere le emissioni di gas climalteranti. «Se l’obiettivo è garantire energia accessibile, sicurezza energetica e riduzione delle emissioni, il nucleare può rappresentare un complemento sostenibile alle rinnovabili» conclude Miscioscia, rilanciando la sfida di coniugare sviluppo e sostenibilità attraverso tutte le soluzioni innovative disponibili.