Rendere concreto il concetto di risparmio energetico, per una visione di città predisposta alla tutela ambientale, ma soprattutto capace di utilizzare il denaro risparmiato per la gestione e la ristrutturazione di edifici pubblici. “Energia e futuro”, infatti, è stato al centro di un incontro organizzato dal candidato sindaco del centrodestra, Sabino Napolitano, dove i numerosi partecipanti hanno ascoltato i consigli di una componente del cda di Gse (Gestore Servizi Energetici), oltre a fare tesoro dell’esperienza diretta del sindaco e dell’assessore di Pordenone, città leader a livello nazionale proprio per il risparmio energetico.

Ad Andria ci sono 60mila metri quadrati di tetti appartenenti ad edifici pubblici dove possono essere sistemati impianti fotovoltaici, in grado di portare ad un risparmio stimato sul milione di euro all’anno sui consumi di energia elettrica. Impianti fotovoltaici che possono essere realizzati a costo zero, grazie ai fondi messi a disposizione da Gse, che il Comune di Andria non ha mai pensato di utilizzare fino ad ora.

Nel confronto di ieri, svolto nel comitato di Sabino Napolitano, è stata tracciata la rotta verso una città più sostenibile, efficiente e pronta alle sfide del domani. Sono state analizzate anche soluzioni concrete per trasformare il patrimonio pubblico in una risorsa energetica. L’obiettivo è ambizioso: avviare le Cer (Comunità Energetiche Rinnovabili) per coinvolgere direttamente i cittadini e utilizzare strumenti come il conto termico, che può coprire fino al 65% delle spese per gli edifici pubblici e fino al 100% per le scuole.

Il servizio di Aldo Losito.