Home Attualità Dopo la tragedia di Bisceglie i comuni approfondiscono i controlli

Dopo la tragedia di Bisceglie i comuni approfondiscono i controlli

Ma settimane fa si rideva sugli alberi caduti

Dal pomeriggio di ieri, una forte accelerazione ai controlli sugli alberi — che, con il vento intenso, possono diventare un serio pericolo per l’incolumità dei cittadini — è stata impressa da tutte le amministrazioni comunali della BAT. Decisioni maturate all’indomani della tragedia della piccola Alicia, la dodicenne uccisa dalla caduta di un pino all’uscita da scuola, ieri, a Bisceglie in via Veneziano.

Nella tarda serata, il sindaco Angarano ha disposto la chiusura delle scuole per consentire una verifica straordinaria di tutte le aree verdi adiacenti ai plessi scolastici, con l’obiettivo di accertare la stabilità degli alberi e prevenire ulteriori crolli. Analogamente, l’amministrazione Bruno ha ordinato la chiusura di diverse strade della città di Andria, finalizzata a controlli approfonditi sul patrimonio arboreo.

«Abbatteremo gli alberi pericolanti, una decisione sofferta ma non rinviabile», ha dichiarato il sindaco di Barletta, Mino Cannito. Il taglio degli alberi è sempre una scelta dolorosa, ma quando necessario può salvare vite umane. E, soprattutto sui social, non sono mancati attacchi contro chi, mosso da sensibilità ambientalista, ha contestato gli abbattimenti programmati dalle amministrazioni.

Che i rischi fossero concreti, e con potenziali esiti tragici, era apparso evidente già il 10 gennaio scorso, quando a Trani la caduta di una palma aveva mostrato quanto sottile sia il confine tra la vita e la morte. In quell’occasione, il sindaco Bottaro ritenne doveroso scusarsi pubblicamente con i cittadini.

Ad Andria, fino a poche settimane fa, il tema era stato piegato invece a una singolare forma di satira politica: una satira che non colpiva il potere, ma era realizzata da un sottobosco di comunicatori trinariciuti e non regolarizzati che aveva infatti deriso il racconto di eventi che avrebbero dovuto, al contrario, imporre prudenza e responsabilità. Così, quando il vento ha divelto per due volte parti delle impalcature di Palazzo Ducale e abbattuto alberi nella villa comunale, quelle stesse voci hanno letto ogni richiamo come un attacco, piuttosto che come un monito. Ma il tempo dell’ironia finisce sempre quando inizia quello del realismo.

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