Le aree produttive di Andria come punto di partenza per ripensare lo sviluppo urbano della città. È questa la visione condivisa da quattro associazioni di categoria — Aipa (Associazione Imprese del PIP di Andria), Confindustria Delegazione BAT, Confimi Puglia e CNA Confederazione Nazionale Artigianato — che hanno deciso di unire le forze per promuovere un’iniziativa congiunta da sottoporre all’Amministrazione comunale e al Consiglio comunale.

La premessa da cui muove la proposta è netta: le aree produttive della città rappresentano una componente essenziale dell’economia locale, in quanto generano occupazione, innovazione, fiscalità e identità produttiva. Proprio per questo, secondo le associazioni, non possono essere oggetto di interventi settoriali, ma devono diventare il fulcro di una vera e propria politica di sviluppo urbano. L’obiettivo dichiarato è trasformarle in piattaforme integrate di competitività, innovazione, sicurezza e transizione energetica, coerenti con la strategia della Zona Economica Speciale e con le prospettive di crescita del territorio.

Il progetto punta a costruire una candidatura integrata, strategica e ambiziosa, capace di intercettare risorse e politiche europee e nazionali per avviare un processo di riqualificazione e rigenerazione di ampia portata. Un’operazione che le associazioni leggono anche in chiave sociale, con l’obiettivo di ridurre le aree degradate, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

«La rigenerazione delle aree produttive non è solo una necessità urbanistica, ma una grande opportunità di rilancio economico», ha sottolineato Michele Losito, presidente di Aipa. «Desideriamo trasformare i “vuoti” urbani in “pieni” di valore, rappresenta quindi una priorità strategica per garantire uno sviluppo economico sostenibile e duraturo.»

Di seguito il MANIFESTO PER LA RIGENERAZIONE DELLE AREE PRODUTTIVE DI ANDRIA
Proposta di piattaforma unitaria delle associazioni di impresa. In vista della candidatura al Bando ZES – Aree Industriali del Mezzogiorno

Riferimento:
Struttura di Missione ZES – Avviso Pubblico per il finanziamento di investimenti finalizzati al miglioramento della viabilità, delle infrastrutture e allo sviluppo dei servizi pubblici nei territori ove sono ubicate aree industriali, produttive e artigianali, ai sensi dell’art. 33, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 60/2024.

1. Premessa
Le aree produttive di Andria rappresentano una componente essenziale dell’economia cittadina: generano occupazione, innovazione, fiscalità locale e identità produttiva. L’opportunità offerta dal Bando della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno costituisce una occasione storica per avviare un progetto strutturale di rigenerazione e sviluppo delle aree industriali.

Le associazioni firmatarie del presente documento ritengono necessario promuovere una iniziativa unitaria e condivisa, da sottoporre all’Amministrazione Comunale e al Consiglio Comunale, al fine di costruire una candidatura integrata, strategica e ambiziosa.

2. Principi ispiratori
Le aree produttive non sono ambiti marginali della città.
Esse costituiscono:
– Infrastruttura economica strategica
– Presidio occupazionale stabile
– Motore fiscale e contributivo
– Nodo logistico territoriale
– Laboratorio di innovazione
– Opportunità concreta per invertire la fuoriuscita di competenze e capitale umano

La loro riqualificazione non rappresenta un intervento settoriale, ma una vera e propria politica di sviluppo urbano.

3. Visione condivisa
L’obiettivo è trasformare le aree produttive in: Piattaforme integrate di competitività, innovazione, sicurezza e transizione energetica, coerenti con la strategia ZES e con le prospettive di sviluppo del territorio.

Una visione che coniughi:
– Infrastrutture moderne
– Digitalizzazione diffusa
– Sicurezza territoriale avanzata
– Efficienza energetica
– Attrattività per nuovi investimenti

4. Linee strategiche di intervento
4.1 Riqualificazione della viabilità e accessibilità del PIP
– Adeguamento e rifacimento della rete viaria interna
– Miglioramento degli accessi principali
– Incremento della sicurezza stradale
– Illuminazione pubblica intelligente ed efficiente
– Monitoraggio digitale a supporto della sicurezza

4.2 Infrastrutturazione energetica e digitale
– Realizzazione ed estensione della rete gas
– Infrastrutturazione in fibra ottica ad alta velocità
– Predisposizione di smartgrid territoriale
– Efficientamento dell’illuminazione pubblica

4.3 Sistema integrato di sicurezza territoriale
– Videosorveglianza integrata
– Sistemi di lettura targhe
– Centrale operativa territoriale
– Monitoraggio digitale e analisi predittiva
– In collaborazione con Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine, al fine di rafforzare il presidio di legalità e prevenzione.

4.4 Centro di Competenza Digitale e Spazi per l’Innovazione
– Coworking industriale
– Hub per startup
– Formazione tecnica e digitale
– Supporto a innovazione e internazionalizzazione
– Coordinamento delle iniziative di autoproduzione di energia per una CDER delle imprese

4.5 Infrastrutturazione dell’area adiacente via Trani
– Urbanizzazioni primarie di accesso
– Apertura di nuove opportunità insediative oggi tornate strategiche
– Attuazione del piano particolareggiato

5. Metodo: partenariato e corresponsabilità
Le associazioni firmatarie propongono l’attivazione di:
– Tavolo tecnico permanente Comune–Associazioni
– Accordi di collaborazione
– Strumenti di partenariato pubblico-privato

Le associazioni non si configurano come beneficiari, ma come:
– Interlocutori tecnici qualificati
– Facilitatori territoriali
– Soggetti corresponsabili nella progettazione
– Portatori di competenze e conoscenza del fabbisogno reale

6. Richiesta istituzionale
Le associazioni firmatarie chiedono che il Consiglio Comunale:
1. Riconosca formalmente la strategicità delle aree produttive;
2. Impegni l’Amministrazione alla candidatura al Bando ZES;
3. Attivi un percorso strutturato di co-progettazione con il sistema imprenditoriale;
4. Definisca una strategia pluriennale di sviluppo delle aree industriali.
7. Conclusione
La rigenerazione delle aree produttive di Andria non rappresenta un intervento di settore, ma una scelta di politica industriale locale.

Un fronte unitario delle associazioni imprenditoriali può:
– Rafforzare la credibilità della candidatura;
– Accelerare i processi decisionali;
– Costruire una visione condivisa di sviluppo;
– Trasformare le aree produttive in volano di crescita, qualità urbana e sicurezza.