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450 anni fa il ritrovamento della Madonna dei Miracoli: «Un legame di devozione e fede con la città»

Un ricco programma già partito, il clou il 10 marzo

“Qui vi è un gran tesoro” avrebbe detto il Duca di Andria Francesco II del Balzo nel 1451 ben 125 anni prima che Giannantonio Tucchio e Annibale Palombino nel 1576 fossero spinti da un insistente sogno a percorrere un percorso irto e arduo per arrivare a scoprire la grotta all’interno della Lama Santa Margherita in cui era raffigurata quella che poi sarebbe diventata per la città la Madonna dei Miracoli. Esattamente 450 anni fa il ritrovamento di quel tesoro profetico, non un tesoro materiale ma un tesoro spirituale che avrebbe poi caratterizzato sinceramente e devotamente un legame profondo con la comunità. Nel 1576, come si narra nelle cronache storiche, quella mattina del 10 marzo fu un sabato. Una devozione di fede che si è costruita nel tempo e che arriva davvero da molto lontano.

E questo anniversario non poteva che esser celebrato, sia dai padri Agostiniani che hanno in custodia la Basilica, ma anche dalla civica amministrazione oltre che dal popolo, con grande cura ed attenzione. L’avvicinamento al 10 marzo, infatti, è già cominciato con eventi che pongono al centro la figura storica della Madonna dei Miracoli oltre che di tutto quello che si è sviluppato poi nel tempo dopo quel ritrovamento 450 anni fa.

Una storia fatta appunto di miracoli, una storia fatta di legami spontanei e realmente tramandati di generazione in generazione, una storia che affonda le sue radici ben prima del suo ritrovamento in una comunità che è Civitas Mariae e che può contare su tante dimostrazioni forti della presenza concreta della Vergine sul territorio se si pensa anche al culto della Madonna dell’Altomare e di quella di Mater Gratie. Una storia che vede protagonista anche Papa Leone XIV passato di qui da Cardinale poco prima della sua elezione a Pontefice. Una storia che è stata ripercorsa anche grazie ad un libro che i padri Agostiniani hanno voluto affidare a Natalino Monopoli e presentato ieri sera in Basilica.

Il ricco programma continuerà ogni sera con riflessioni teologiche, concerti, storia ed una preparazione religiosa per arrivare al 10 marzo con il clou dei festeggiamenti per il ritrovamento della sacra immagine.

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