Una truffa ingegnosa, ma non abbastanza da farla franca. È quella di cui si sono resi responsabili tre uomini, due di origini campane ed uno di origine rumena, ai danni di una nota azienda olearia di Andria.
Attraverso una frode informatica accertata dalle indagini della Procura di Trani e condotte dalla Questura BAT, i tre individui di 55, 51 e 47 anni sono riusciti ad acquisire l’identità di una ditta di autotrasporti realmente esistente. Così facendo si sono inseriti in una compra-vendita riguardante 3 carichi di olio tra l’azienda olearia di Andria e una società con sede in Svizzera. Dopo aver convinto l’impresa pugliese di essere stati delegati per il trasporto del carico, si sono presentati in sede nel giorno stabilito e con documenti per i conducenti e targhe dei mezzi false hanno caricato l’intera merce del valore di 426mila euro. Poi, in tutta tranquillità, si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.
Scoperto l’inganno, l’intervento tempestivo della Polizia ha permesso di rilevare la falsa documentazione esibita all’atto del carico e grazie alle analisi dei sistemi di videosorveglianza e dei flussi telematici si è giunti all’identificazione degli autori del reato. Adesso gli uomini sono in carcere, accusati di truffa, ricettazione e possesso di documenti contraffatti. Inoltre è stato disposto il sequestro della cifra ottenuta attraverso l’inganno e dei veicoli utilizzati per attuarla.
