Home Attualità Giornata della Memoria: gli eventi in programma ad Andria

Giornata della Memoria: gli eventi in programma ad Andria

La Sindaca Bruno: «Il 27 gennaio diventa un’occasione di impegno: ricordare significa educare, costruire un futuro in cui le atrocità del passato non si ripetano mai più»

“Leggiamo per conoscere per ascoltare per offrire un pensiero per non tradire l’Uomo che è stato e quello che oggi cammina. Conoscere è fare Memoria è coltivare la Pace. Ascoltare e fare memoria, è credere nella vita” (Maria Stella Maggi, E il vento si fermò ad Auschwitz).

Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria. E’ ogni anno un momento fondamentale per ricordare le vittime dell’Olocausto e riflettere sulle tragedie causate dall’odio, dal razzismo e dall’intolleranza. Questa ricorrenza non è soltanto un ricordo del passato: è un invito costante a costruire una società più giusta, fondata sul rispetto reciproco e sulla tutela della dignità umana. L’educazione e la conoscenza della storia giocano un ruolo centrale, perché le giovani generazioni hanno bisogno di comprendere non solo i numeri e gli eventi, ma anche le storie individuali, le scelte e le responsabilità di ciascuno.

«Come ci ricorda la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’orrore dei campi di concentramento – commenta la Sindaca Giovanna Bruno – la memoria è l’antidoto all’odio e al ripetersi di orrori. La memoria non è un peso da portare, ma uno strumento prezioso per educare. Attraverso la scuola, le famiglie e la società tutta, dobbiamo trasmettere ai giovani la consapevolezza che il silenzio e l’indifferenza di fronte alle ingiustizie possono avere conseguenze terribili, mentre la conoscenza, la cultura e la solidarietà sono le armi più forti contro l’odio. In questo senso, il 27 gennaio diventa un’occasione di impegno: ricordare significa educare, costruire un futuro in cui le atrocità del passato non si ripetano mai più».

«Vivere e celebrare la Memoria per non dimenticare, come coro e musica che si solleva, come vento e atto di Pace – spiega l’Assessora alla Bellezza, Daniela Di Bari – Serve farlo ancora e sempre, la memoria è un fondamento della Costituzione, e ricordare è una espressione di umanità, ricordare esprime un dovere di civiltà, ricordare è condizione per un futuro di pace e fraternità, ricordare è stare attenti, ricordare è non cadere nell’indifferenza. Ricordare, infine, ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza. A partire dalla scuola, dalle biblioteche, dai luoghi di aggregazione, dalle strade, dalle case, dai luoghi di lavoro: leggere, ascoltare e fare memoria».

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Bellezza ha allestito un calendario di eventi, un percorso culturale, musicale e artistico per celebrare questa giornata. Ecco il programma presso la Biblioteca Comunale “G. Ceci”:

→ dal 26.01.2026 al 28.01.2026 – dalle ore 08 alle ore 20 “Jella Lepman. Un ponte di libri” Mostra bibliografica, preparata da IBBY Italia per far conoscere la figura e l’operato di Jella Lepman, fondatrice della prima Biblioteca Internazionale dei ragazzi, nell’immediato secondo dopoguerra come progetto di ricostruzione del tessuto sociale e culturale e delle relazioni internazionali.

→ dal 26.01.2026 al 28.01.2026 – dalle ore 08.00 alle ore 20.00 “Come vento e atto di Pace” – Letture proposte e condivise di testi e albi illustrati

→ 05.02.2026 – alle ore 18.00 “Storia e memoria. Per un nuovo Umanesimo musicale.” La musica si fa luce di speranza, la memoria si trasforma in responsabilità collettiva, i libri custodiscono la Storia, affinché ciò che è stato vissuto, scritto e suonato non venga mai dimenticato. Interverrà il maestro Francesco Lotoro.

Presso il Centro di aggregazione “don Pino Puglisi” – Auditorium (via Po angolo via Mincio):

→ 07.01.2026 – ingresso ore 19.30, sipario ore 20.00 “Il Vento della Memoria”

Spettacolo teatrale ideato e iscritto da Riccardo Confalone, proposto da ”Sipario”, ispirato al film “Mi ricordo di Anna Frank”.

Lo spettacolo vuole trasmettere attraverso musica, danza e parole la barbarie di quello che è stato il periodo nazifascista, rivisitando l’internamento nei lager, un'esperienza di estremo dolore, una discesa negli abissi dell’umanità. In questa performance, gli attori (il cast è composto da circa 20 ragazzi) ripercorrono le tappe storiche e sociali che hanno imbrattato di vergogna e di orrore il secolo scorso, raccontando il dolore delle generazioni passate. Con questo lavoro “Sipario” vuole “risvegliare” le coscienze affinché il ricordo di quella tragedia possa aiutare a scongiurare i fantasmi dell’odio verso l’altro, qualunque sia la vittima di turno.

«Saranno momenti di riflessione profonda, cultura e consapevolezza – commenta l’Ass. Di Bari – per riscoprire attraverso l'arte il valore della storia e dell’umanità. La memoria è un impegno che ci riguarda tutti».

“È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire” (Primo Levi, “I sommersi e i salvati”).

Exit mobile version