Il segretario regionale del Partito Democratico di Puglia Domenico De Santis commenta la decisione di Giovanna Bruno di rinunciare alle regionali per ricandidarsi a sindaco di Andria. Una scelta che secondo il dirigente dem testimonia il senso di responsabilità e l’amore per la città da parte dell’attuale primo cittadino.
«In queste settimane diversi cittadini, molti nostri iscritti, militanti, amministratori di Andria hanno chiesto a Giovanna Bruno e a noi del Partito Democratico di candidarla alle elezioni regionali», spiega De Santis. «Giovanna ci ha riflettuto e ha deciso di non tradire la città ma di ricandidarsi a Sindaco di una delle città più importanti d’Italia, la quarta più grande della Puglia».
Il segretario regionale non nasconde che dal punto di vista elettorale la rinuncia rappresenta una perdita per il partito: «È inutile negare che la sua candidatura sarebbe stata molto utile al successo elettorale della lista del PD. Ma ha prevalso in lei il senso di responsabilità e l’amore per la città».
De Santis esprime gratitudine per la scelta compiuta dalla sindaca: «Ringrazio Giovanna per questa sua scelta di grande valore, volta a tutelare gli interessi di Andria e dell’intera BAT».
Il giudizio sul lavoro svolto nel primo mandato è positivo e viene contrapposto alla precedente amministrazione di centrodestra: «Il suo ottimo lavoro di Governo che ha risanato il bilancio comunale e sta realizzando importanti investimenti pubblici cambiando il volto della città è arrivato dopo anni bui in cui il centrodestra ha portato Andria sull’orlo del dissesto».
La prospettiva di continuità viene presentata come l’unica possibile per il futuro della città: «Andria non può tornare indietro e la ricandidatura di Giovanna Bruno è l’unica prospettiva che può proiettare la città in un futuro di grandi successi e di sviluppo».
De Santis conclude il suo intervento con un augurio e un incoraggiamento alla sindaca: «Grazie Giovanna, buon lavoro e buon vento verso la riconferma a Sindaca di Andria!».
La posizione del segretario regionale del PD conferma come la decisione di Bruno sia stata condivisa e sostenuta dal partito, che interpreta la rinuncia alle regionali come un atto di responsabilità verso la comunità locale piuttosto che come una mancata opportunità politica.
