In aggiornamento dell’audizione del 5 giugno scorso in merito allo stato di avanzamento della Xylella nel territorio della BAT e allo stato di abbandono dei terreni dell’azienda agricola provinciale Papparicotta, la consigliera M5S Grazia Di Bari ha chiesto di ascoltare anche il Comune di e il Distretto agroalimentare di qualità Puglia Federiciana.
La consigliera Di Bari ha manifestato le sue preoccupazioni per la prodizione olivicola del territorio e ha ribadito l’importanza di rendere operativa l’azienda agricola Papparicotta anche come volano per lo sviluppo del territorio. Per il comune di Andria è intervenuto il vicesindaco Cesareo Troia il quale ha chiarito che l’amministrazione municipale non ha competenza sull’azienda Papparicotta, che invece è di diretta gestione della Provincia. Tuttavia insieme al comitato Pro-agricoltura il comune si è attivato perché la Provincia intervenisse per restituire al sistema economico del territorio quell’azienda. Riguardo al rischio xyllela ha riferito di aver consegnato alla Commissione una relazione nella quale ci sono una serie di interventi ipotizzati insieme al comitato per monitorare la situazione e suggerire le buone pratiche necessarie ad arginare la diffusione del batterio.
In realtà ha ribadito che il territorio non ha particolari preoccupazioni in merito, considerati i ritrovamenti estremamente sporadici, e in proposito – ha aggiunto – sarebbe auspicabile far giungere soprattutto agli agricoltori un’informazione precisa e univoca.Il tema rilevante è quello – ha chiarito Troia – di non creare inutili allarmismi che comprometterebbero il sistema economico non solo agricolo. Una preoccupazione esplicitata ancora meglio da Onofrio Giuliano, presidente del Distretto federiciano, che ha evidenziato come l’effetto peggiore di un infondato allarmismo potrebbe essere quello di alterare da subito i mercati: quello agricolo e quello dei terreni agricoli, comportando un impoverimento generale della comunità. Il mercato di Andria – ha ricordato – vale il 30 per cento di quello nazionale e alimenta quasi il 90 per cento del commerciato nazionale.
