La consigliera del M5S Grazia Di Bari è intervenuta oggi nel corso dell’audizione in I Commissione sul cronoprogramma per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria.
«Continuiamo a seguire con attenzione – ha dichiarato Di Bari – il cronoprogramma per la costruzione del nuovo ospedale di Andria. Oggi abbiamo ricevuto una notizia attesa da tempo: nella giunta regionale di questo pomeriggio verrà approvata la delibera sull’accordo di programma, che poi sarà trasmessa al Comune di Andria per la successiva approvazione della variante urbanistica in consiglio comunale. Parallelamente procede anche l’iter l’altro accordo di programma tra la Regione Puglia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero della Salute e domani, come da prassi, ci sarà un passaggio in conferenza Stato Regioni, necessario per arrivare alla firma del protocollo tra il presidente Emiliano e il ministro Schillaci e alla sottoscrizione dell’accordo. Per quanto riguarda il bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori per il progetto esecutivo, tutti stanno facendo la loro parte per rispettare i tempi previsti e arrivare alla pubblicazione entro fine settembre o al massimo il mese di ottobre. Ricordiamo ancora una volta che nella migliore delle ipotesi il nuovo ospedale sarà pronto a marzo 2029, per questo continuiamo ad insistere sulla necessità di potenziare l’ospedale Bonomo, Ho chiesto l’audizione della commissaria della ASL Bt Tiziana Di Matteo proprio per per fare chiarezza sulla programmazione prevista per l’attuale nosocomio e per preservarne le professionalità, dal momento che mi giungono voci non rassicuranti in questo senso. L’ingegner Ieva ci ha rassicurati sugli interventi dal punto di vista strutturale, ma la questione su cui chiedo la massima chiarezza è quella del personale. La nuova struttura non dovrà essere un contenitore vuoto: ricordiamo che si tratta di un ospedale di secondo livello che dovrà garantire la salute ai cittadini dell’intera provincia. A settembre ci sarà una riunione della commissione sul nuovo ospedale e sarà l’occasione per avere risposte sugli operatori sanitari».
