Home Attualità Vertenza “E-distribuzione” Puglia: sindacati scrivono ai Prefetti per «situazione insostenibile»

Vertenza “E-distribuzione” Puglia: sindacati scrivono ai Prefetti per «situazione insostenibile»

Scioperi e mobilitazione per carichi di lavoro eccessivi e organici insufficienti

I sindacati FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL hanno avviato da alcuni mesi una mobilitazione con iniziative di sciopero a seguito della grave situazione in e-distribuzione, società del Gruppo Enel alla quale è affidato in concessione dallo Stato un servizio pubblico essenziale.

La vertenza nasce dalle gravi criticità dell’attuale modello organizzativo, in particolare nelle realtà tecnico operative delle Unità Territoriali e dei Blue Team. Al centro delle proteste il dimensionamento insufficiente degli organici, indispensabili per garantire gli investimenti del PNRR, i carichi di lavoro eccessivi e la necessità di garantire la reperibilità operativa per la continuità del servizio elettrico al di fuori del normale orario.

Gli scioperi sono scattati anche contro la recente modifica unilaterale dell’orario di lavoro a tutto il personale operativo, che ha ulteriormente impattato sulla qualità di vita e di lavoro, e contro lo stato di manutenzione delle sedi aziendali.

I segretari regionali Antonio Frattini di FILCTEM CGIL, Natale Lattanzi di FLAEI CISL e Carlo Perrucci di UILTEC UIL hanno chiesto un’interlocuzione con i Prefetti della Puglia. «È forte il clima interno esasperato tra il personale di e-distribuzione, che sta minando definitivamente il senso di appartenenza e lo spirito di servizio, che è sempre stato il punto di forza dei lavoratori elettrici», dichiarano i rappresentanti sindacali.

Il malessere è rivolto verso un’azienda che impone le attività attraverso ordini di servizio spesso comunicati con poco o nullo preavviso, gravando nuove attività su lavoratori che hanno già svolto decine di ore di lavoro straordinario per far fronte alle carenze strutturali della stessa e-distribuzione.

Particolarmente critica la situazione della reperibilità, con un ricorso sistematico ai rinforzi del servizio, in particolare nei fine settimana. L’azienda impone al personale tecnico operativo di rendersi reperibile ben oltre il limite contrattuale di una settimana su quattro. Questa situazione certifica che il modello organizzativo e il relativo dimensionamento del personale è inadeguato per far fronte agli obblighi in capo al concessionario.

I sindacati sottolineano come tutte queste azioni attuate da Enel e-distribuzione in Puglia stiano provocando un’esasperazione del clima di conflitto. «Finora, come doveroso, le nostre organizzazioni sindacali e i lavoratori tutti si sono attenuti alle regolamentazioni vigenti durante le giustificate e legittime azioni di sciopero, garantendo sicurezza e continuità del servizio elettrico», precisano i rappresentanti dei lavoratori.

L’azienda, secondo i sindacati, dimostra invece atteggiamenti meno responsabili, rispetto alle conseguenze dei quali è la stessa azienda a doversi assumere le relative responsabilità.

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