Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Rino Zagaria, segretario cittadino di Sinistra Italiana Andria, in vista del referendum dell’8 e 9 giugno:
«I referendum promossi dalla Cgil mirano a cancellare norme ingiuste che in questi anni hanno aumentato la precarietà, indebolito le tutele e spostato sempre più il potere nelle mani dei datori di lavoro.
Questa volta puoi decidere tu, senza deleghe, le condizioni e le tutele del tuo lavoro e della convivenza civile con chi vive, studia, lavora nel nostro Paese. La democrazia si difende praticandola.
VOTA 5 Sì:
- Sì, per ripristinare il diritto ad essere reintegrato nel posto di lavoro se si è stati licenziati ingiustamente.
- Sì, affinché anche i lavoratori delle piccole imprese abbiano un equo risarcimento se licenziati ingiustamente.
- Sì, affinché il lavoro a termine sia limitato solo ai casi di effettiva necessità, definiti
dai contratti. - Sì, perché la responsabilità degli infortuni sul lavoro sia attribuita anche all’impresa committente che deve farsi carico delle condizioni in cui operano i lavoratori delle imprese appaltatrici.
- Si, perché chi risiede regolarmente in Italia da 5 anni possa accedere alla richiesta di cittadinanza, fatti salvi gli altri requisiti necessari per il suo ottenimento.
Il quinto quesito riguarda il diritto alla cittadinanza: una battaglia di civiltà e uguaglianza. Troppe ragazze e ragazzi cresciuti in Italia, che parlano italiano e vivono come tutti noi, continuano a essere considerati “stranieri”. Con il SÌ, affermiamo che chi nasce e cresce qui è parte di questa comunità a pieno titolo.
Alla vigilia del voto, sabato 7 giugno, saremo in piazza a Roma per una grande manifestazione nazionale a sostegno del popolo palestinese, per il riconoscimento dello Stato di Palestina, per la fine del massacro a Gaza e per l’immediato cessate il fuoco.
Non possiamo più tacere di fronte a un genocidio che avviene sotto gli occhi del mondo: oltre 35.000 civili palestinesi uccisi, interi quartieri rasi al suolo, ospedali e scuole bombardati. Benjamin Netanyahu, responsabile politico e militare di questa catastrofe umanitaria, è un criminale di guerra. La Corte Penale Internazionale ha avanzato una richiesta di mandato d’arresto nei suoi confronti per crimini contro l’umanità. È giunto il momento che l’Italia e l’Europa escano dall’ambiguità e riconoscano con coraggio la Palestina come Stato libero e sovrano.
Il nostro voto e la nostra mobilitazione non sono atti separati. Difendere i diritti sul lavoro, riconoscere la cittadinanza, chiedere giustizia per il popolo palestinese: tutto è parte di una stessa battaglia per un mondo più umano, più giusto, più solidale.
Il Circolo di Sinistra Italiana di Andria invita tutte e tutti a votare 5 volte SÌ e a scendere in piazza sabato 7 giugno per dire basta alla guerra, basta all’ingiustizia, sì alla pace e ai diritti».
