Home Politica Politica, centrodestra compatto: «Consiglio comunale disastroso per l’amministrazione Bruno»

Politica, centrodestra compatto: «Consiglio comunale disastroso per l’amministrazione Bruno»

Maggioranza in tilt e abbandono dell'aula. Le opposizioni: «Bisogna salvare Andria»

Le opposizioni di centrodestra attaccano duramente l’amministrazione Bruno dopo l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Andria, definita «un vero disastro» e «una delle pagine peggiori di questa consiliatura».

«La recente seduta del Consiglio Comunale di Andria è stata un vero disastro, segnando una delle pagine peggiori di questa consiliatura», denunciano le forze politiche di opposizione. Le critiche si concentrano su diversi aspetti: dalle variazioni di bilancio urgenti «che di urgente avevano ben poco», ai provvedimenti urbanistici con emendamenti arrivati «a meno di 24 ore dalla discussione, uno addirittura a Consiglio già finito», fino alle mozioni urgenti «programmate in spregio al regolamento comunale».

Secondo il centrodestra, di fronte a queste osservazioni «la maggioranza della sindaca Giovanna Bruno è andata letteralmente in tilt». Il primo caso riguarda il provvedimento sulla legge regionale 36/2023 relativa alle ristrutturazioni edilizie, dove le opposizioni affermano di aver «chiesto e ottenuto, seppur con fatica, il rinvio al prossimo Consiglio» per permettere l’esame degli emendamenti inviati dall’Ufficio urbanistica «solo il pomeriggio prima e, addirittura, anche a Consiglio concluso».

«Cosa sarebbe successo se il rinvio non fosse passato e il provvedimento fosse stato approvato senza questo ultimo emendamento? Mistero!», si chiedono polemicamente le opposizioni.

Ma è sulla discussione di una mozione specifica che si è consumato lo scontro più duro. Il documento riguardava «il caso del vocale lesivo dei principi di correttezza, rispetto e legalità che un consigliere di maggioranza avrebbe inviato in riferimento ad una partita di calcio giovanile». Le opposizioni spiegano che l’obiettivo era «stigmatizzare unicamente il disvalore del gesto dal quale si chiedeva che il Sindaco e il Consiglio prendessero almeno pubblicamente ed istituzionalmente le distanze, senza procedere con alcuna pubblica gogna».

Invece, denunciano, «la maggioranza Bruno, benché impegnata nel Festival della Legalità, ha votato contro la mozione e, subito dopo, inopinatamente ha deciso di abbandonare l’aula quasi in toto, facendo cadere il numero legale».

Secondo il centrodestra, la situazione ha assunto contorni paradossali quando la sindaca Bruno è intervenuta ai microfoni «stigmatizzando e prendendo le distanze» dal comportamento della sua stessa maggioranza, definendolo contrario alla sua volontà.

«Ridotto ormai a nave sanza nocchiere in gran tempesta, il centrosinistra andriese a guida Bruno e PD ha perso la rotta, la bussola e, recentemente, pure le stelle polari», attaccano le opposizioni utilizzando la metafora dantesca. «Il timoniere sindaco, di conseguenza, non può che intravedere il naufragio all’orizzonte».

Il comunicato si conclude con un appello politico: «Bisogna salvare Andria da questa maggioranza di sinistra sgangherata! Il centro-destra è pronto ad assumersi le sue responsabilità per ridare fiducia alla città ed agli andriesi».

Il documento è firmato dalle segreterie cittadine di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, UDC, Nuovo PSI, Movimento Pugliese, Puglia Popolare, Io Sud e Generazione Catuma.

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